Il Tirreno

Livorno

Volontario della Svs muore a 65 anni: «Era una guida per tutti»

Stefano Taglione
Volontario della Svs muore a 65 anni: «Era una guida per tutti»

Per anni è stato il centralinista dell’associazione. Era malato da alcuni mesi. Il ricordo del figlio: "Un padre modello, c'era sempre"

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Per molti dei volontari Svs lui era come «un nonno». «Buono, sempre disponibile – lo ricorda un dipendente dell’associazione, Alessandro Filippi – e di modi gentili. Una persona eccezionale». È morto a 65 anni Antonio Vaccari, fino a qualche anno fa autista nel trasporto sociale e colonna della centrale operativa dell’associazione di soccorso, per la quale faceva il centralinista, che ultimamente aiutava i malati nella Lega italiana lotta contro i tumori della Rosa. Il pensionato, di professione amministratore dei supermercati, nel tempo libero si dedicava ad aiutare gli altri. «Un uomo molto preciso, con cui ci si relazionava bene. Si era ben inserito», commenta il direttore della Svs, Francesco Cantini.

A luglio, il sessantacinquenne, era stato vittima di un ictus. Dopo essersi curato, gradualmente, stava riprendendo forza. Poi, martedì scorso, si è sentito male mentre era in casa con la moglie. La corsa al pronto soccorso, il ricovero in ospedale. E mercoledì sera, purtroppo, l’inaspettato decesso che ha scosso tutta la città.

Antonio era conosciutissimo a Livorno, non solo nel mondo del volontariato. In tanti lo piangono. «Settembre 2010, tre pazzi io, Gaetano e Andrea – lo ricorda un amico, Giovanni – dopo un’estate di lavoro decidiamo di farci un giro per l'Italia. Arriviamo a Livorno e ci accogli in casa tua come se ci conoscessi da anni, ci tratti come tuoi figli e ti metti a disposizione su qualsiasi cosa. Il mio rammarico e non essere lì a darti di persona il mio ultimo saluto, ma sarai sempre nella mia testa e nel mio cuore».

La salma dell’ex volontario della Svs e della Lilt rimarrà esposta alla camera mortuaria dell’ospedale fino alle 16 di oggi, poi sabato 18 gennaio alle 10.30 al cimitero dei Lupi si celebrerà il funerale. «Era una persona eccezionale – lo ricorda Fabio Cecconi, direttore della Misericordia di Antignano e suoi compagno di volontariato nella Lega italiana lotta contro i tumori della Rosa – e grazie a lui la segreteria rimaneva aperta per tutti. Ci dava una grande mano nonostante le difficoltà. Si è sempre impegnato nelle attività di volontariato e appena aveva un attimo di tempo libero, lui aiutava gli altri, chi era in difficoltà».

IL RICORDO DEL FIGLIO

Ha corso da Milano, dove abita, a Livorno sperando di salutare suo padre per l’ultima volta. Ma purtroppo, quando è arrivato in ospedale, lui era già morto. «Un babbo eccezionale», così Andrea Vaccari ricorda suo padre Antonio, storico volontario della Svs di via San Giovanni e della Lega italiana lotta contro i tumori della Rosa. «Da quando erano nati i suoi due nipotini, i miei figli, l’ultimo l’anno scorso a maggio – racconta Andrea – era cambiato tantissimo, per lui erano tutto. È stato un padre esemplare e nonostante i mille litigi che ci potevano essere lui c’era sempre. Non diceva mai di no a nessuno, era un uomo buono. Spremeva tutte le sue conoscenze pur di esserti di aiuto e starti vicino. Lo faceva con tutti. Ultimamente aiutava gli ex detenuti a reinserirsi nel mondo del lavoro e i malati di tumore».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web