Gioco
Svaligiato dai ladri il circolo musicale Masini: 1.500 euro di danni
Livorno, i malviventi hanno portato diverse attrezzature tecnologiche e le macchinette del caffè: "Per noi un furto pesante". Indaga la polizia
LIVORNO. Hanno rovistato dappertutto, rubando un videoproiettore, un lettore dvd, due casse acustiche e due macchinette del caffè a cialde. Poi, non soddisfatti, si sono intascati pure due bottiglie di vino avanzate dalla cena di Natale. Colpo da 1.500 euro al circolo musicale Masini di piazza Manin, vicino agli scali d’Azeglio. A scoprire la porta socchiusa, probabilmente violata da poco, giovedì 16 erano stati i giovani dell’associazione Amici dei musei e dei monumenti livornesi, attorno alle 21. Poi, il 17 mattina, il segretario del circolo, Giovanni Giorgetti, dopo essere stati avvertito dalla presidente dell’associazione, Annamaria Tomassi, ha chiamato il 113. Immediato l’intervento sul posto di un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, con gli agenti che hanno effettuato il sopralluogo.
Il piccolo stabile, di proprietà del Comune, in passato è stato più volte visitato dai malviventi. «Almeno una volta l’anno», racconta il tesoriere del circolo, Aldo Salvatori, ripercorrendo le scorribande dei malviventi. Che evidentemente, nel corso della storia, devono essere state parecchie visto che l’associazione è lì da oltre 40 anni. Il collettivo fu fondato il 13 novembre 1972 con l’atto costitutivo redatto da Piero Von Berger, notaio di Livorno, con denominazione “Circolo musicale Galliano Masini”. Mentre il 14 aprile del ’96, dopo la fusione con gli “Amici dell’opera”, nacque l’attuale associazione con il nome di “Circolo musicale Amici dell’opera Galliano Masini”, con la sede rimasta in piazza Manin.
«Il furto ci ha arrecato moltissimi danni, ma seppur a fatica ricompreremo tutto – prosegue Salvatori – La zona di notte è molto buia, la poca illuminazione che c’è viene dalle luci che abbiamo installato noi. Purtroppo però non sono bastate». Secondo il tesoriere dell’associazione, «sugli scagli d’Azeglio di notte servirebbero più controlli, perché succede di tutto». «Per evitare che ci sfondino le porte interne alla palazzina – prosegue – le lasciamo sempre tutte aperte, almeno non le danneggiano. L’ingresso, invece, avremmo dovuto rinforzarlo fra poco. A questo punto siamo contenti di non averlo fatto, altrimenti le spese sarebbero state maggiori. Purtroppo non riusciamo a difenderci dai ladri: almeno una volta l’anno subìamo raid».
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