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Sindaco di Piombino non va da Mattarella «Scelta inaudita» Lui: stavo molto male
L’ex parlamentare Silvia Velo attacca Francesco Ferrari tra gli assenti anche il primo cittadino di Cecina Lippi
piombino. L’ex parlamentare del Pd Silvia Velo attacca il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, assente mercoledì a Livorno in occasione della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per celebrare il presidente Carlo Azeglio Ciampi. Ma Ferrari, che ieri in auto con il vicesindaco Parodi ha raggiunto regolarmente la capitale per il tavolo al Mise sulla siderurgia, replica che era influenzato. Il giorno prima insomma un malore di stagione lo ha costretto a letto.
Silvia Velo parla «di una scelta inaudita, senza giustificazioni, non so se dettata da disprezzo delle istituzioni, arroganza o ignoranza. In ogni caso conferma – prosegue – l’inadeguatezza di chi guida la città a ricoprire ruoli istituzionali. Sindaco, ricorda che hai giurato sulla Costituzione».
Un attacco duro, e del resto l’assenza di Piombino, città a cui Ciampi ha assegnato la Medaglia d’Oro per la Resistenza, non poteva passare inosservata. Perché non c’era neanche un suo sostituto.
Ferrari tenta di spiegare il perché in un lungo post su Facebook: «Ieri mattina – dichiara il sindaco – mi sono svegliato con una tremenda influenza e non ho potuto partecipare alle celebrazioni, a Livorno, in onore del presidente Carlo Azeglio Ciampi. Oltre al dispiacere per non essere potuto andare a un appuntamento così importante, questa vicenda ha causato una polemica inutile e immotivata da parte di chi pensa di vedere in questa mia assenza – ha proseguito – un motivo occulto e una mancanza di rispetto per le istituzioni. Rassicuro tutti che mi avrebbe fatto molto piacere e sarebbe stato un onore per me stringere la mano al presidente Mattarella, oltretutto in occasione delle celebrazioni in onore di un così illustre predecessore. Ma siamo tutti umani e, fortunatamente per me raramente, ci ammaliamo. Tengo, poi, ad informare gli sparuti polemici di queste ore che il protocollo di sicurezza intorno al Capo dello Stato è così rigido da non permettere sostituzioni dell’ultimo minuto». Cioè l’amministrazione avrebbe provato a sostituire Ferrari con il suo vice, ma non gli sarebbe stato consentito...
Un’altra pagina controversa, visto che ieri Ferrari ha affrontato un viaggio ben più lungo, sebbene importante per la città. Da sottolineare che – purtroppo – neanche uno dei 7 sindaci dell’isola d’Elba ha pensato di partecipare, mentre erano presenti quelli della Val di Cornia: Ticciati (Campiglia), Pasquini (Suvereto), Bandini (San Vincenzo), non c’era Scalzini di Sassetta. Oltre a quelli di Bibbona, Suvereto, Castagneto Carducci e Rosignano e Collesalvetti. Mentre era assente anche il sindaco di Cecina Samuele Lippi che si giustifica: «Ho avuto un imprevisto e non ho potuto mandare un sostituto perché l’invito era nominale». –
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