Gioco
Ruba un computer dal laboratorio d’arte: «Là dentro c’era tutto»
Livorno, il colpo in via San Gaetano. La titolare: "Era un ladro, l'ho visto dalle telecamere. Ha provato a entrare anche nei negozi accanto"
LIVORNO. Con un piede di porco ha forzato prima la saracinesca, poi la porta del negozio, buttando tutto all’aria e rubando un computer portatile. Raid nella notte fra giovedì 16 e venerdì 17 nel laboratorio d’arte di Cristina Piombanti, in via San Gaetano. Il ladro, uno solo, è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell’attività commerciale.
«Ha provato a entrare anche nei negozi vicini – racconta l’artista, alle prese col primo furto ai suoi danni – ma non ci è riuscito, quindi evidentemente ha scelto il mio fondo. Purtroppo per me i danni sono enormi, anche perché in quel computer portatile io avevo tutto, i miei disegni, le mie creazioni. Lo tenevo là dentro perché ci lavoravo, la mia creatività risiede in quegli hard disk. Credevo di essere invisibile agli occhi dei clienti, dato che sono qui da tanti anni: i ladro probabilmente mi hanno vista eccome», concludo con un pizzico di sarcasmo nonostante la rabbia del colpo appena subìto.
La donna, ieri mattina, è stata avvertita del raid direttamente dalla Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidata dal commissario capo Claudio Cappelli, che transitando in zona ha notato la saracinesca spalancata e la porta socchiusa. Dentro tutto a soqquadro: da un primo inventario mancherebbe solamente il computer portatile, comunque del lavoro di qualche centinaio di migliaia di euro. Piombanti ha in mente una provocazione: «Ora metterò un cartello con su scritto “Siete già passati”, almeno non tornato per rubare. Non c’è praticamente più niente», chiosa.
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