Il Tirreno

Livorno

Al liceo Niccolini spuntano l’alunno Modigliani e le lettere scritte dal professor Pascoli

Simone Fulciniti
Al liceo Niccolini spuntano l’alunno Modigliani e le lettere scritte dal professor Pascoli

Aperta la mostra di una raccolta con i documenti del pittore e del poeta nei periodi in cui ebbero a che fare con l’istituto 

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LIVORNO. Questa è la storia di un sassolino, che , gettato nello stagno, ha dato vita ad una splendida mostra di storia e cultura. Ed il merito va senza dubbi alla professoressa Maria Antonietta Monaco che, raccogliendo tempestivamente l’occasione propizia, ha cominciato a consultare, analizzare, sistemare gli archivi del glorioso liceo classico Niccolini Guerrazzi (che un tempo fu ‘regio’), recuperando alcune perle preziose dall’oblio in cui erano malauguratamente cadute: su tutte, le pagelle di Amedeo Modigliani, nell’anno in cui, del gran pittore, ricorre il centenario. ‘ A scuola con Dedo’, questo il nome dell'evento, è una raccolta dettagliata di documenti ad alto interesse, collocata nel luogo più affascinante dell’intero istituto: la biblioteca. Tre grandi tavoli, ricchissimi di materiale, due strutture rialzate dedicate: la prima , fulcro centrale, ad Amedeo Modigliani, con tutto quello che è stato possibile recuperare rispetto ai suoi cinque anni (1893/1898) trascorsi a studiare in quella che proprio nell’ultimo (1898) diventò via Ernesto Rossi. La seconda è invece dedicata all’altro fuoriclasse, che fu professore: il sommo poeta Giovanni Pascoli. «Per me - dice l’assessore alla cultura Simone Lenzi, intervenuto all’inaugurazione, - è molto emozionante tornare nei luoghi che ho tanto frequentato da studente. Vedere le pagelle di Modigliani, è toccante dal punto di vista personale: il pensiero, per esempio, di aver vissuto le stesse stanze, dalle quali anche lui era transitato. E poi Pascoli, di cui sono molto appassionato: tra le altre cose è esposta una lettera, che egli scrisse al preside, all’indomani del suicidio di un collega, straordinaria, in cui traspare la passione per il latino e il greco».

Sempre in prima linea, quando si tratta di supportare iniziative del ‘classico’, il dottor Gianfranco Porrà, presidente dell’associazione ‘Anna Aurili’. «Ottima iniziativa - spiega - basata su documenti originali, ricavati dall’archivio storico didattico, uno dei pochi rimasti in Italia. Non solo la vicenda Modigliani, ma tutto quello che le girò intorno: attività istituzionali, scolastiche, di comune e prefettura. Un momento, insomma, notevole». Primo passo verso un’iniziativa editoriale.

« L’intenzione - spiega Porrà - è fotografare la documentazione esposta e raccoglierla in un quaderno; facendo la cronistoria di necessaria per raccontare con precisione, i cinque anni frequentati dall’artista. Questo è il nostro obiettivo, spinto, sopratutto, dall’affetto che nutriamo nei confronti della scuola». Nel frattempo la professoressa Monaco, fa gli onori di casa: tante le persone che arrivano incuriosite, desiderose di fare un viaggio nel tempo. Con lei, la dirigente scolastica, Alessia Bianco, visibilmente emozionata. «Il progetto - sottolinea Bianco - è l’espressione di una volontà che è andata crescendo, la consapevolezza di avere un patrimonio, ereditato, da valorizzare e far conoscere all’intera comunità. Con l’auspicio di poter divulgare il più possibile questi preziosi reperti, che raccontano memoria, vissuto, stratificazioni, palinsesti del nostro istituto. Apertura per chi vorrà studiarli, certo, ma anche verso il comune cittadino».

Coinvolgere gli studenti, creando senso di appartenenza. «Sono molto curiosi di vedere la mostra - prosegue - perché rispecchia loro stessi in una prospettiva passata, e qualcuno si sente fortunato di vivere nell’epoca attuale». «Qualche ragazzo - conclude la preside - , ha fattivamente collaborato all’allestimento, al reperimento di materiali, esercitando quindi delle competenze ulteriori». La mostra andrà avanti fino al 16 febbraio; ma la ricerca continua, e, assicura l’infaticabile Maria Antonietta Monaco, ben presto ci saranno altre belle sorprese.

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di Redazione web