Il Tirreno

Livorno

il piano del governo americano 

A breve il sì del congresso Usa per la cessione di Camp Darby

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Oltre quaranta milioni di euro per issare il tricolore su Camp Darby. È l’investimento ipotizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito per adeguare gli spazi e le strutture che sorgono sui circa 34 ettari dell’installazione militare a stelle e strisce che gli Usa hanno deciso di restituire all’Italia. Uno storico passaggio che si concretizzerà nei prossimi mesi con l’ok del congresso americano, che potrebbe essere destinato a rivoluzionare la geografia della presenza militare sui territori pisano e livornese.

La cosiddetta area ricreativa di Camp Darby, la vasta zona dell’area nord dell’enclave statunitense su cui sorgono decine di strutture (dormitori, caserme, cinema, teatro, palestra, una biblioteca, un canile, una piscina, un ex edificio scolastico, un campeggio e vari impianti sportivi, le cui funzionalità sono state trasferite nell’area sud della base), potrebbe ospitare il Comfose, il Comando delle forze speciali dell’esercito italiano operativo dal 2014 nella caserma Gamerra di Pisa, e successivamente anche il 9º reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”, uno dei quattro reggimenti alle dipendenze del Comfose (gli altri sono il 28º reggimento comunicazioni operative “Pavia”, il 4º reggimento alpini paracadutisti “Ranger” e il 185º reggimento paracadutisti ricognizione e acquisizione obiettivi “Folgore”) di stanza nella caserma “Vannucci” di Livorno.

È un’ipotesi, quella realizzata dal Dipartimento delle Infrastrutture di Stato Maggiore Esercito, in un dossier di 66 pagine incentrato su quasi trenta caserme in tutta Italia - che punterebbe a «decongestionare» la Vannucci.

Tutto nasce dal programma European infrastructure consolidation avviato nel 2015 dal Comando europeo dell’esercito statunitense per la razionalizzazione della presenza e delle strutture militari Usa in Europa, col quale parte di Camp Darby sarà liberata dagli americani. A quel punto in questo piano dell’Esercito - datato un anno fa - la Difesa potrebbe avviare un investimento da parte di 42 milioni di euro per l’adeguamento degli edifici lasciati lo scorso ottobre dai dipendenti civili e militari americani e per la realizzazione di nuove strutture logistiche. Il passaggio di “proprietà”, inizialmente previsto per lo scorso ottobre, dovrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi.

Il via libera del congresso americano (ultimo step previsto dall’iter burocratico) segnerà “l’arretramento” degli anfibi a stelle e strisce a quasi settant’anni dall’insediamento delle forze armate statunitensi su circa mille ettari di territorio tra Pisa e Livorno e darà avvio al progetto di riqualificazione delle decine di strutture che saranno occupate dai militari italiani.

Il piano è inserito in “Caserme verdi”, il programma da 1,5 miliardi di euro che nei prossimi due decenni punta a rinnovare il patrimonio immobiliare dell’esercito (26, per il momento, le caserme dislocate su tutto il territorio nazionale che andranno incontro ad un restyling).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web