Gioco
Quello scambio di sguardi azzurro cielo
Mattarella conquistato dalla mostra su Modigliani si incanta davanti al dipinto della bambina e ne esalta i pregi
Che non è una visita “di cortesia” e che il dovere di protocollo finisce dove comincia l’amore per l’arte lo si capisce subito, appena il presidente Sergio Mattarella entra nell’atrio del Museo della Città, dominato dalla grande immagine di Amedeo Modigliani e dalla riproduzione gigante della “Fillette en blue”. E infatti la visita alla mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” è una visita attenta e piena di interesse «e mi dispiace che non ho più tempo per vedermela con calma». Il piccolo corteo che accompagna il presidente , l’assessore alla cultura, il sindaco Luca Salvetti, l’assessore alla cultura Simone Lenzi, la responsabile dell’ufficio museo e cultura Laura Dinelli, Sergio Risaliti coordinatore della mostra, condivide con lui l’emozione per questo viaggio nel mondo di Modì. Mattarella segue attento ogni spiegazione, fa domande, si capisce che conosce bene questi artisti, Modigliani ma anche Suzanne Valadon, Maurice Utrillo, André Derain, Soutine... Lo incurioscono anche i particolari della vita di Modigliani, questa vita così talentuosa eppure così intensa e breve. Il momento clou però arriva quando il presidente si trova davanti al quadro simbolo della mostra, “La bambina in azzurro”. Per un attimo sembra che siano solo lui e lei, la fanciulla ritratta a figura intera e il presidente, lo sguardo celeste ipnotico e pungente della piccola e quello blu cielosereno, carico di saggezza e maturità di Mattarella. Occhi negli occhi, un momento di commozione, la prepotenza dell’arte che si prende l’anima. L abambina ha conquistato il presidente che di questo ritratto elogia il rigore, la semplicità, la potenza. E alla fine del percorso non è certo per buone maniere che si dice contento doi questa occasione, di aver potuto visitare un’esposizione così ricca di opere e di spunti.
Il sindaco Salvetti è felice come un bambino: «Chi lo avrebbe mai immaginato, un anno fa, che avrei potuto mostrare il meglio di Livorno al presidente della Repubblica. E questa mostra è davvero bella, sono fiero che stia avendo successo e felice di aver potuto accompagnare Mattarella a visitarla».
Anche per Simone Lenzi questo speciale tour ai Bottini dell’Olio è stato emozionante: «Il presidente ha dimostrato una particolare competenza, ha seguito con grande attenzione le spiegazioni del coordinatore Risaliti, commentava e faceva domande molto specifiche, E anche per me, come rappresentante della vita culturale cittadina, è stata un’esperienza che non dimenticherò».
Una mattina particolare insomma per questa mostra dei record e per questi spazi abituati ormai da quasi due mesi a un continuo via vai. I visitatori “comuni” fino al pomeriggio sono rimasti fuori, ma anche chi non sapeva della visita del presidente ed è venuto per la mostra accetta di buon grado di attendere qualche ora. Come Claudia e Cristiano, venuti da Roma proprio per Modigliani, «un weekend lungovisto che anche le previsioni sono buone». Così si sono messi anche loro ai bordi di piazza del Luogo Pio ad applaudire e salutare il presidente, entisiasti di questo fuori programma. Quindi il pomeriggio tutto il polo museale, biblioteca e museo, hanno riaperto le porte ai cittadini “comuni”. E l’avventura di Montparnasse continua, fino al 16 febbraio. —
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