Il Tirreno

Livorno

via delle sorgenti 

Preso a bastonate da una prostituta vicino al Cisternino: i carabinieri la arrestano

Stefano Taglione
L'intervento di carabinieri, vigili del fuoco e Svs
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L'intervento di carabinieri, vigili del fuoco e Svs

Livorno: l'uomo è stato salvato dai militari. La donna ha poi tentato di darsi fuoco cospargendosi di benzina. Sul posto anche 118 e vigili del fuoco

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LIVORNO. È stato preso a bastonate da una prostituta, che poi ha minacciato di darsi fuoco cospargendosi di benzina. Momenti di paura nel primo pomeriggio del 16 gennaio in un’area boschiva vicino al Cisternino, sulla via delle Sorgenti, dove in pochi minuti sono intervenute diverse pattuglie dei carabinieri della Compagnia di Livorno, guidate dal maggiore Guglielmo Palazzetti, un’ambulanza con il medico a bordo della Svs di via San Giovanni e un’autoscala dei vigili del fuoco.

La donna, 38 anni e di nazionalità dominicana, ha raccontato di essere una prostituta. È stata immediatamente arrestata dagli uomini dell’Arma, intervenuti con i militari delle stazioni e i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile, diretti dal tenente Marco Saccà. Per lei, che attenderà l’udienza di convalida dell’arresto nelle camere di sicurezza del comando provinciale dell’Arma, l’accusa è resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Provvidenziale l’intervento dei carabinieri, che hanno salvato il passante in difficoltà. L’uomo lamentava forti dolori in seguito alle botte ricevute, ma non avrebbe chiesto l’intervento dei soccorritori. Secondo quanto ricostruito l’uomo era lì di passaggio, vicino al parco. La trentottenne, prima di essere arrestata, è stata portata al pronto soccorso in codice giallo per un consulto psichiatrico.

Un episodio analogo, nella zona del Cisternino, era accaduto anche la scorsa settimana, con un passante preso a botte da una persona nella stessa zona. In quel caso era intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, che aveva effettuato un sopralluogo nella zona. In quel caso, però, nessuno aveva sporto denuncia e non c’era stato alcun episodio di resistenza nei confronti degli agenti. Stavolta, invece, il blitz si è concluso con un arresto da parte dei militari.

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