Gioco
La Livorno di Ciampi e di Modigliani esaltata dal presidente Mattarella
Il Capo dello Stato al Goldoni e al Museo della Città
Alessandro Guarducci
C’è luce sopra Livorno. Dopo la pioggia imprevista di martedì, ieri mattina il cielo è tornato di un azzurro limpidissimo per accogliere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Buon segno per una visita tanto breve quanto importante per più di un motivo: erano infatti 14 anni che il Capo dello Stato non metteva piede in città; l’ultimo, il 3 e 4 maggio 2006, era stato il livornese Carlo Azeglio Ciampi, che ieri è stato ricordato nel centenario della nascita dopo che di recente Livorno gli ha intitolato uno dei luoghi più suggestivi, la Rotonda d’Ardenza; infine la visita al Museo della Città , nella rinnovata piazza del Luogo Pio, che ha consacrato a livello nazionale la mostra di Amedeo Modigliani, allestita dal Comune in occasione del centenario della morte, che ha già superato di slancio i cinquantamila visitatori.
C’è luce sopra Livorno. Buon segno. E dalla copertura trasparente del Teatro Goldoni - il maxilucernario è stato aperta per la grande occasione - filtrano i raggi del sole mentre i circa cinquecento studenti sventolano dai palchi le bandiere tricolore e accolgono Sergio Mattarella con cori da stadio: «Pre-si-dente, pre-si-dente” gridano mentre dalla platea il Capo dello Stato saluta e applaude per ringraziare.
C’è luce sopra Livorno, mentre il tenore Marco Voleri intona l’Inno di Mameli accompagnato dal coro di tutto in pubblico scattato in piedi. Sul palco si alternano per i saluti e per gli interventi il sindaco Luca Salvetti, il governatore Enrico Rossi, i professori Umberto Gentiloni Silveri ed Emanuele Rossi.
Per i livornesi la mattinata al Goldoni è un cocktail inebriante di emozione ed orgoglio. Soprattutto perché si parla di Carlo Azeglio Ciampi, il presidente innamorato della sua Livorno, che esattamente sedici anni fa - era la sera del 24 gennaio 2004 - al fianco del sindaco Gianfranco Lamberti inaugurò dopo un lungo restauro quel gioiello d’arte che è il Goldoni. «Un teatro bellissimo» dice il presidente Mattarella. E ha ragione. Così come ha ragione quando tratteggia il personaggio Ciampi, che incarna molte delle caratteristiche del popolo livornese, e celebra gli aspetti più significativi del suo settennato mettendo in risalto il suo ruolo di “servitore dello Stato”, il suo impegno per la Pace, la visione che aveva dell'Italia e dell'Europa democratiche e repubblicane, unite e libere, prive di odio verso altre patrie. Non c’è il tempo necessario per il bagno di folla, il presidente deve ripartire subito per Roma, e così fuori dal Goldoni e dal Museo della Città la vita prosegue regolarmente con la consapevolezza che la città ha comunque vissuto un giorno storico. Un pieno di fiducia per una città in cerca di rilancio. C’è luce sopra Livorno. Buon segno. —
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