Toscana
Guida un’auto rubata: è senza patente e non paga il pedaggio
Anna Rosso
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Un equipaggio della polizia stradale (foto d'archivio)Tarvisio: arrestato dalla polizia stradale un livornese di 24 anni. In macchina oggetti spariti da un appartamento di Trieste
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LIVORNO. Non paga il pedaggio in autostrada e, quando una pattuglia della polizia stradale lo ferma, spiega di non aver mai conseguito la patente. E dice anche che non è il proprietario dell’auto che sta guidando. Certo, poco prima era stata rubata a Trieste, dalle parti di Miramare, come hanno poi accertato gli agenti della sottosezione di Amaro.
È così che il 24enne Ergan Memisi, nato a Livorno, è stato fermato per le ipotesi di reato di ricettazione e furto e poi accompagnato nel carcere di Udine. L’episodio, come si legge in una nota della polizia, risale a sabato scorso, 11 gennaio. Lo riporta il Messaggero Veneto.
Il giovane è stato bloccato dai poliziotti lungo l’autostrada A23, all’altezza del casello di Ugovizza-Tarvisio. Durante gli accertamenti, gli investigatori di Amaro –coordinati dell’ispettore superiore Sandro Bortolotti – hanno contattato la proprietaria del veicolo(una Ford Fiesta) e lei ha spiegato che si stava recando dalle forze dell’ordine in quanto era stata vittima di un furto nel suo appartamento e ha aggiunto che i ladri si erano portati via anche la macchina.
Non solo: poi all’interno della vettura poi sono stati trovati alcuni degli oggetti che erano spariti proprio dall’abitazione in questione (contanti, gioielli e materiale fotografico per un valore di alcune migliaia di euro). L’attività di controllo svolta dalla polizia stradale è costante. La scorsa settimana, tra l’8 e il 12 gennaio, le pattuglie hanno compiuto verifiche su 296 veicoli. Le sanzioni elevate sono state 253, con 554 punti decurtati. Le patenti ritirate sono state otto e le carte di circolazione cinque. Controlli, inoltre, nell’ambito del trasporto di studenti per i viaggi d’istruzione, ma anche del trasporto passeggeri, sia in partenza, sia durante il transito sulle strade della provincia.
Per quanto riguarda le gite scolastiche, gli accertamenti avvengono prevalentemente all’inizio del viaggio verificando non solo le condizioni del conducente – sottoposto all’alcoltest –, ma anche del mezzo (revisione, usura dei pneumatici, efficienza delle cinture di sicurezza ed equipaggiamento di sicurezza).
Domenica scorsa, per esempio, un bus straniero con a bordo una trentina di passeggeri, è stato sequestrato perché circolava in violazione di un fermo emesso in precedenza. Gli agenti hanno poi contattato la ditta per il prosieguo del viaggio, per evitare ulteriori disagi.
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