Il Tirreno

Livorno

Ucciso a 56 anni da una malattia: «Era un lottatore»

Francesca Suggi
Ucciso a 56 anni da una malattia: «Era un lottatore»

Padre e marito meraviglioso Andrea Mazza ha combattuto fino alla fine. Il ricordo della moglie: «Si è sempre impegnato in ogni cosa che faceva, ora lo immagino al mare...»

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LIVORNO. Gloria se lo immagina già al mare, sua grande passione. Il figlio Riccardo pensa che anche da lassù il suo babbo riuscirà ad attrezzarsi per andare a pesca e tirare su chili e chili di pesce, come faceva appena poteva. Oppure funghi. Perché lui amava con tutto il cuore la natura, tutta. Padre e marito meraviglioso Andrea Mazza, 56 anni (57 da compiere nel mese di giugno) e grinta da lottatore ha combattuto fino alla fine. Purtroppo non ce l ’ha fatta. «Mio marito è stato un lottatore fino alla fine, era un uomo meraviglioso, si e sempre impegnato in ogni cosa che faceva per farla bene», racconta in lacrime la moglie, Gloria Mazzoni (nella foto), 56 anni. Trentanove anni di matrimonio, un figlio – Riccardo – di 25 anni e una vita fatta di amore per la famiglia, sport (calcetto e palla a mano) e passione per la natura Mazza si è spento al reparto di ematologia-oncologia dell’ospedale di Livorno. Negli ultimi anni ha lavorato come addetto in diverse aziende private del territorio.

«Ringrazio di cuore tutto il reparto che si è preso cura di mio marito con professionalità, amore e grandi doti umane. Pur nella tragedia sapevo che eravamo nel posto giusto», continua Mazzoni. Oggi alle 14.30 il funerale alla chiesa di San Giuseppe, in piazza Due Giugno. «Andrea non voleva fiori, il nostro desiderio è che chi vuole faccia una donazione all’Ail di Livorno sul conto corrente 71059554: abbiamo toccato con mano la loro serietà e quanto sono preziosi».

Basta guardarsi intorno, in casa, per rivedere Andrea ovunque. «Amava il fai da te e aveva una grande manualità: ogni Natale faceva lui un magnifico presepe». Una manualità che Andrea Mazza ha sempre avuto sin da bambino come ricordano i genitori Piero Mazza ed Enrica Mantellassi, insieme alla sorella Monica, tutti distrutti dall’immenso dolore.

Chi era babbo Andrea? «Babbo era una persona onesta, tranquilla, affettuosa. Amava i boschi, il mare e la natura tutta, appena poteva andava a fare funghi oppure a pescare. Mi seguiva in tutto quello che facevo», racconta Riccardo, 25 anni e un lavoro all’Enel. «Me lo sono goduto troppo poco, abbiamo comunque ricordi meravigliosi di condivisione e amore», chiude nel dolore la moglie Gloria Mazzoni. —

Francesca Suggi
 

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