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Fermati con i gioielli e gli attrezzi da scasso I ladri sono tre bambini
Sorpresi in via Goito, dove sono state svaligiate cinque case Hanno fra i 10 e 13 anni: ecco come recuperare l’oro rubato
Li hanno fermati con lo zaino pieno di attrezzi da scasso e gioielli. Con ogni probabilità erano stati rubati nei giorni scorsi. Forse da loro: tre bambini di 10, 12 e 13 anni. Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, li hanno fermati ieri mattina proprio in via Goito, la strada livornese che nelle ultime settimane è stata letteralmente bersagliata dai ladri, con cinque furti in altrettanti appartamenti dal bottino di decine di migliaia di euro.
Durante un controllo del territorio i tre adolescenti sono stati visti fuggire verso via Beppe Orlandi. Una scena fin troppo sospetta, visto che nel tentativo di fuga dalle volanti si sono pure sbarazzati di alcuni cellulari, poi recuperati e sequestrati dagli agenti insieme ai diversi monili d’oro che si trovavano nascosti nello zaino.
Con sé, fra l’altro, avevano svariati oggetti da scasso, come lastre e cacciaviti. Arnesi che potrebbero aver utilizzato, nei giorni passati, per entrare nelle abitazioni. E in via Goito, proprio dove i poliziotti li hanno bloccati, nelle ultime settimane è stato un vero e proprio massacro. Con ladri acrobati che dal 20 dicembre al 2 gennaio hanno messo a segno cinque colpi in altrettanti appartamenti, tutti ai piani alti.
Ma non solo: altri raid hanno riguardato, nello stesso periodo, una villetta a schiera su viale Carducci, abitazioni in via Forte dei Cavalleggeri, via San Gaetano e via Corazzi (31mila euro solo nelle ultime tre), mentre il più eclatante è stato senza dubbio quello di via Paolo Lilla, dietro al Cisternone: centomila euro di bottino.
I tre fermati – secondo quanto spiegato dalla questura in una nota – sono tre bambini nomadi, ora trasferiti in una casa famiglia lontano da Livorno. Il più piccolo, dieci anni, è incensurato e nato a Pistoia. Gli altri sono di Firenze e Livorno e, nonostante la tenera età, hanno alle spalle diverse segnalazioni per furti a Empoli e nel capoluogo toscano. Non sono perseguibili penalmente, essendo sotto i 14 anni. «Chi fosse interessato all’eventuale riconoscimento dei monili in oro in quanto vittima di furto – spiegano dalla polizia di Stato – può rivolgersi direttamente al personale dell’ufficio reperti di viale Boccaccio 5, al numero di telefono 0586 235111». —
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