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Ladri tentano il furto da Ghiomelli, ma perdono il cellulare nella fuga
Livorno, i due malviventi sono stati inquadrati dalle telecamere e sarebbero giovanissimi. Non hanno rubato nulla, telefonino recuperato dalla polizia. Il titolare: «Sono esasperato»
LIVORNO. Hanno tagliato la recinzione che delimita il terreno dell’azienda da una traversa di via Firenze, peraltro chiusa da un cancello, provocando migliaia di euro di danni dopo aver sfondato un muro di cartongesso. Sono scappati a mani vuote i due giovanissimi ladri che attorno alle 6.30 della mattina del 10 gennaio sono stati immortalati dalle telecamere di Ghiomelli Garden, il noto centro di piante e giardinaggio alla periferia nord della città.
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Spaventati dall’allarme, dopo aver fatto un buco nella parete, sono fuggiti lasciando un cellulare all’interno dell’ufficio, dal quale non sono riusciti a rubare nulla. Il titolare, Riccardo Ghiomelli, lo ha subito consegnato a un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli. Gli agenti della Squadra mobile, diretti dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, in queste ore potrebbero riuscire ad arrivare ad almeno uno dei due colpevoli attraverso l’intestazione della sim o del telefonino stesso. Un’operazione che gli investigatori hanno avviato in modo tempestivo.
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Ma le telecamere, già di per sé, potrebbero dare risposte importanti. I filmati sono stati scaricati e messi a disposizione degli inquirenti. «Si vede tutto, sono a volto scoperto – racconta l’imprenditore – e sembrano due ragazzi di una ventina d’anni, di carnagione bianca. Credo che siano italiani, forse livornesi. Si vede che spaccano la parete ed entrano, non si capisce però come riescano a romperla, forse con un attrezzo da scasso. Nel video si nota come, con la torcia dell’altro telefonino, provino a cercare lo smartphone appena dimenticato. Ma l’ho preso io...».
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La storica attività, ormai, fa i costantemente i conti con i furti. Saranno stati una quarantina da quando aperto, moltissimi anni fa. E il titolare è esasperato. «Ci vorrebbero senz’altro più controlli in zona, ma le forze dell’ordine fanno già il massimo – prosegue l’imprenditore – Il problema, qui, è la stradina laterale che divide la recinzione dei nostri terreni dal distributore di benzina. È da lì che sono entrati. È buia e fra l’altro viene utilizzata come discarica degli oggetti rubati. Poco importa se dalla parte di via Firenze c’è un cancello, visto che passano lo stesso. Non serve a nulla. Chiamo sempre carabinieri e questura quando vedo qualcosa di strano. Ho fatto venire sindaci e aspiranti primi cittadini per risolvere questa situazione – continua Ghiomelli – con loro c’è sempre stata intesa, ma nulla è cambiato. Ora servono soluzioni, mi appello al Comune: faccia qualcosa».
Quattordici anni fa, proprio lì, scoppiò un incendio in alcune baracche che interessò anche i locali dell’azienda, danneggiandola. Ma i furti sono stati tantissimi, in alcuni casi finiti pure con l’arresto dei ladri. «Ho sporto denuncia in questura, speriamo che attraverso il cellulare la polizia riesca a prenderli», conclude l’imprenditore, che è comunque rassegnato: «I danni, pari a qualche migliaio di euro, rimangono e nessuno me li risarcirà».
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