Gioco
Vertici Ctt in Regione per il caso di Alessandra
la lettera
Francesco Gazzetti *
Quel virgolettato “spesso lei non può salire” letto sul Tirreno è stato come un cazzotto nello stomaco. Qualcosa di inaccettabile e che non può essere tollerato. Auspico che i familiari di Alessandra (uso il nome di fantasia contenuto nell’articolo) siano al più presto ricevuti dai vertici dell’azienda che gestisce il servizio del trasporto pubblico a Livorno e che a loro siano forniti tutti i chiarimenti a cui, credo sia il minimo, si dovranno aggiungere le scuse. Sono vicende che non vorremmo vedere ripetersi mai più. Sia per Alessandra, a cui va il mio abbraccio, che per i suoi familiari così come per tutti i cittadini toscani ma anche per i lavoratori che assicurano, quotidianamente, un servizio fondamentale e a cui va il mio apprezzamento. Solleciterò affinché questo incontro si svolga al più presto. La disponibilità manifestata dal presidente di Ctt-nord fa ben sperare. Aggiungo che in occasione della prima seduta della commissione Trasporti del consiglio regionale, d’intesa con il presidente Stefano Baccelli, chiederò l’audizione dei vertici della Ctt-Nord per avere una relazione dettagliata sui fatti e sui provvedimenti assunti. L’impegno per l’abbattimento di ogni barriera è un obbiettivo per l’oggi e per i tempi che verranno; perché nessuna Alessandra, a Livorno come nel resto della Toscana, deve restare più a terra.
*Consigliere regionale PD
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