Il Tirreno

Livorno

dopo il caso dellA PRESUNTA aggressione 

Acque agitate nella Lega sul tavolo l’ipotesi delle dimissioni di Perini

Acque agitate nella Lega sul tavolo l’ipotesi delle dimissioni di Perini

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LIVORNO. In casa Lega le acque sono agitate. Dopo la conferenza stampa del segretario del Partito Comunista Lenny Bottai, che ha raccontato di avere la registrazione delle telefonate del padre del consigliere comunale Alessandro Perini il quale smonterebbe la storia dell’aggressione, una parte del Carroccio livornese sta spingendo per le dimissioni di Perini dal consiglio comunale.

Per adesso la discussione è tenuta strettamente all’interno del partito, anche perché solo le registrazioni video delle telecamere potranno davvero dire quale delle due versioni - quella del consigliere leghista o quella del segretario del Pc - sia vera.

Ma se la tesi di Perini dovesse essere smentita, diventerebbe difficile - è il ragionamento dei vertici livornesi del partito e di alcuni consiglieri verdi - non prendere un provvedimento esemplare, chiedendo a Perini un passo indietro o addirittura cacciandolo dal partito. Se Perini dovesse accettare di rassegnare le dimissioni, gli subentrerebbe in consiglio Michele Gasparri, titolare della Yogurteria Fiori Rosa di viale Italia, primo dei non eletti leghisti con 131 preferenze. C’è anche un’altra ipotesi, che per la Lega sarebbe uno smacco: il passaggio di Perini a Fdi. (gc)

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di Redazione web