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Addio a Pieralba Soroga: l'intervista in cui la grande pianista raccontava la sua vita
Nel video di Luciano De Nigris l'omaggio a Pieralba Soroga: viene riproposto un colloquio con Fulvio Venturi in cui la musicista - nata a Livorno 81 anni fa e scomparsa in questi giorni a Marina di Pisa - narra la propria esistenza: dalla collaborazione con Galliano Masini all'incontro con il marito tenore
LIVORNO. Era nata a Livorno nel ’38 e con il teatro della sua città, il Cel, aveva collaborato ed era stata stata titolare della cattedra di accompagnatore alla classe di canto dell’Istituto musicale labronico "Pietro Mascagni". La scomparsa di Pieralba Soroga Manghesi – nella sua casa di Marina di Pisa circondata dall’affetto dei suoi cari - in questo periodo di feste ha lasciato nel lutto il mondo della musica: il nome della pianista labronica aveva valicato i confini locali e aveva assunto fama internazionale nel panorama musicale.
Il video di Luciano De Nigris ripropone l’intervista, condotta da Fulvio Venturi, in cui la musicista torna con la memoria ai giorni della collaborazione con Galliano Masini e ricorda anche l'incontro con il futuro marito Piero Manghesi.
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Pieralba Soroga era diplomata in pianoforte al Conservatorio di Firenze, aveva iniziato giovanissima l’attività concertistica accompagnando cantanti di straordinaria notorietà internazionale: il riferimento è a figure come Guelfi, Raimondi, Kabaiwanska, Bruson, Krauss, Serra, Martinucci, Gedda. È stata per molti anni collaboratore principale del Teatro Verdi di Pisa come maestro di sala e maestro suggeritore. Ha inoltre collaborato con vari teatri italiani: oltre al Cel livornese, parliamo del Comunale di Firenze, del Festival di Torre del Lago Puccini. Ha tenuto per anni una Master Class con gli studenti della New York University. Insomma, una personalità di spicco che avrebbe avuto ancora tanto da dare.
Pieralba Soroga lascia un profondo vuoto anche tra i suoi familiari. «Io ero molto legata a mia zia - racconta segnata dal dolore la nipote poetessa Veronica Manghesi -. Da piccola ho abitato a Pisa sullo stesso pianerottolo e mi ricordo questo pianoforte sempre in movimento e i vocalizzi dei cantanti. Io ho studiato flauto traverso e fu lei a preparami per l’esame di solfeggio. Mia zia adorava le mie poesie e mi dispiace che quando a marzo uscirà la mia prossima raccolta lei non ci sarà». Pieralba, vedova del tenore Piero Manghesi, lascia anche due figli: Paolo, chitarrista classico e Alessandro, basso. (Do.La.)
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