Gioco
Rimosse tre tonnellate di rifiuti da una scarpata del Limoncino
Livorno: oltre 40 volontari si sono dati appuntamento ieri vicino alla cava del Canaccini con l’associazione Acchiapparifiuti. Fra loro 13 profughi ospitati dalla Misericordia
LIVORNO. Una tonnellata di rifiuti, dalla zona del Limoncino, è stata già portata via. Le altre due saranno rimosse fra pochi giorni dagli operatori dell’Aamps, visto che sui camion non ci stavano. Oltre 40 persone, nella mattina del 4 gennaio, si sono radunate vicino alla cava del Canaccini per ripulire la scarpata-discarica. Fra loro 13 richiedenti asilo della Misericordia di via Verdi, coordinati dall’associazione “Acchiapparifiuti” di Tirrenia e Calambrone, guidata dal fondatore Sergio Giovannini.
«Abbiamo tolto un sacco di roba – racconta il presidente – senza considerare l’amianto, centinaia di chili, che abbiamo localizzato e circondato con del nastro. Martedì effettuerò un sopralluogo con l’azienda dei rifiuti, poi le ditte specializzate lo porteranno via. Pensare che quell’area, neanche un mese dopo la terribile alluvione, era già piena di rifiuti. Se fosse venuto un altro nubifragio non so come sarebbe finita. È incredibile...».
Fra i rifiuti rimossi anche un vecchio frigorifero da bar della Motta, «talmente datato – ricostruisce Giovannini – che dentro c’era un albero che abbiamo dovuto tagliare, sfondando a martellate il vetro. Lo abbiamo tirato su col pick-up, ma non si spostava di un millimetro. Con calma e fatica, poi, ce l’abbiamo fatta».
L’associazione, fondata nel 2017, ha già svolto numerosi interventi di questo tipo in tutta la zona. Ad esempio sull’isola di Capraia, ma anche sulle dune del litorale pisano dove due anni furono portate via ben 30 tonnellate di spazzatura, fra cui rifiuti pericolosi non solo per l’ambiente, ma anche per la salute delle persone. —
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