Il Tirreno

Livorno

IL SEGRETARIO MIRABELLI PREOCCUPATO 

«Minacce da un parente del consigliere leghista a un giovane del Pd»

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LIVORNO. «Siamo preoccupati per il clima di scontro che si vuole creare e alimentare a pochi giorni dalla visita a Livorno del Presidente della Repubblica», commenta il segretario del Pd livornese Federico Mirabelli,

«La classe politica livornese non può farsi rappresentare in questi termini davanti all'opinione pubblica livornese e soprattutto davanti al Presidente della Repubblica - aggiunge - Serve maggiore senso di responsabilità da parte delle forze politiche e soprattutto da chi ricopre ruoli istituzionali. Su quanto accaduto tra il Consigliere Comunale della Lega e il segretario del partito comunista non entreremo nel merito. Questo è il compito delle autorità competenti che avranno il compito di accertare quanto accaduto. Ci preoccupa il clima di scontro che si è creato, fatto di provocazioni e controprovocazioni, con forme di violenza che hanno coinvolto anche un iscritto ai Giovani Democratici, pesantemente minacciato da un parente del Consigliere Comunale Alessandro Perini. Livorno non ha bisogno di questa politica. Ci dissociamo da questo modo di fare e interpretare la politica».

Mirabelli respinge in maniera decisa «l'idea, sostenuta dalla Lega, per la quale non si possa fare liberamente politica a Livorno e abbiamo trovato irrituale, irrispettoso, il tentativo di coinvolgere il Sindaco su una vicenda che ha più caratteri personali che politici. I primi segnali di cambiamento devono essere posti in essere dalla Lega perché alcuni suoi rappresentanti, in particolare nelle istituzioni, stanno assumendo comportamenti altamente irrispettosi soprattutto nei confronti delle istituzioni e della città». —



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