Il Tirreno

Livorno

Jonathan e Melissa sfornano pizze con il sogno di un locale vista mare

Claudia Guarino
Jonathan e Melissa sfornano pizze con il sogno di un locale vista mare

Signorini e La Rocca gestiscono la pizzeria Jonsi: «Vorremmo ingrandire la nostra attività»

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. Un’idea, la certezza di non voler più dipendere da qualcuno e la capacità di lavorare con lievito e farine: ecco com’è nata la pizzeria Jonsi.

Jonsi sta per Jonathan Signorini, che è il gestore, insieme alla compagna Melissa La Rocca, della pizzeria che sorge al civico 16 di via Palestro.

«Io e Melissa abbiamo lavorato insieme per diverso tempo come dipendenti di un locale – racconta Signorini – A un certo punto abbiamo deciso di metterci in proprio. Siamo noi due a mandare avanti l’attività. Poi abbiamo un pony pizza per le consegne a domicilio».

Pizzaioli, ma non solo e non da sempre. Jonathan in passato era un fantino. «Ma questo settore è stato divorato dalla crisi – racconta il titolare – Perciò ho cambiato rotta. Ho frequentato un corso organizzato da Cna e sono diventato un pizzaiolo».

Melissa, invece, oltre a gestire la sala e a tenere i conti della pizzeria è una studentessa. «Sono iscritta alla facoltà di Farmacia», dice la giovane.

Da Jonsi la pizza nasce dopo una lievitazione naturale di minimo 48 ore. «La nostra è una pizza gourmet - dice Signorini - Quella che va per la maggiore è la Mimosa con la mortadella, ma anche la Pineta con speck, pinoli, funghi porcini e scamorza è piuttosto richiesta».

Tendenzialmente nel locale la divisione dei compiti è la seguente: Jonathan inforna, mentre Melissa serve ai tavoli, si occupa della sala e di gestire le ordinazione. Ma capita anche che si scambino i ruoli. «Ho iniziato anche a sfornare le pizze», racconta Melissa.

Gestire un locale non è semplice. «C’è tanta burocrazia e le tasse sono alte - spiegano i due titolari - E servono tanti sacrifici, soprattutto all’inizio. Ma vedere i clienti contenti ci riempie di soddisfazione». Quella che riguarda il contatto con il pubblico è una delle parti migliori del lavoro: i due ne sono convinti.

«Spesso ci dicono che siamo gentili e qualche volta è capitato di sentirci dire che continuando così faremo fortuna. Noi rispondiamo: “speriamo”. Siamo riusciti a creare un bel rapporto con i nostri clienti e speriamo di farci conoscere ancora di più in zona». La richiesta più strana? «Una volta ci hanno domandato la pizza al maiale. Onestamente sul momento siamo rimasti spiazzati». E se il presente è fatto di mozzarella e pomodoro, farina e condimento, il futuro si pone su una direzione simile. «Vorremmo ingrandire il locale - dicono Jonathan e Melissa - Il sogno sarebbe una grande pizzeria con un giardino esterno e che offra la vista sul mare. Forse è un’idea un po’ ambiziosa, ma d’altra parte si inizia sempre dal basso, per poi crescere». Le idee, insomma, non mancano. E la meta da raggiungere è chiara. —

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