Gioco
Anche il 2020 parte nel segno di Modì: visitatori record e tanti viaggi nella memoria
Altre giornate trionfali per la mostra “Modigliani e l'avventura di Montparnasse"al Museo della Città: solo venerdì 1668 ingressi
LIVORNO. Altre giornate trionfali per la mostra “Modigliani e l'avventura di Montparnasse"al Museo della Città. Complice il fine settimana e le feste natalizie che pur agli sgoccioli proseguono fino a domani con il gran finale dell’Epifania, migliaia di persone hanno visitato in questi ultimi giorno l’esposizione.
Visitatori celebri
Solo venerdì le presenze sono state da record, con 1668 ingressi. Lunghe file si sono formate fuori dal museo anche ieri e una affluenza simile è attesa per oggi (la mostra starà aperta dalle 10 alle 23) e per domani (orario 10-19). Dall’inizio della mostra sono già state superate abbondantemente le 40mila, un successo senza precedenti in città. E sempre durante le feste natalizie non sono mancati i visitatori celebri, dal regista Paolo Virzì con la moglie, l’attrice Micaela Ramazzotti a Serra Yilmaz, l’attrice icona di Ferzan Ozpetek che è nelle sale cinematografiche anche in questo periodo con “La Dea Fortuna”.
Storie in costume
Intanto proseguono gli eventi collaterali legati alla mostra su Modì. Oggi alle 16.30 al Museo Fattori di Villa Mimbelli è di scena "Modigliani: dalla Livorno di Fattori alle figure della “modernità'” nell'Europa prebellica fra Parigi, Monaco, Berlino, Zurigo", iniziativa promossa dal Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Dedicata ad Amedeo Modigliani, di cui si celebra il centenario della morte, l’iniziativa propone un momento tra narrazione, poesia e musica in costumi storici ottocenteschi che rendono gradevole l’ascolto e aiutano il pubblico a calarsi nel contesto del tempo (ingresso gratuito). Nel corso della ricostruzione storico artistica a cura di Pierfernando Giorgetti sarà ricordata la posizione storica di Fattori, maestro di Modigliani, di fronte all'impressionismo, entro un quadro di confronto con la cultura francese e tedesca del secondo Ottocento. Il problema della centralità della "linea" - tanto caro a Modigliani - si rivelerà già presente nell'aspro scontro che opponeva la "macchia" e gli impressionisti ai canoni ufficiali accademici delle Giurie dei vari Salons, le quali, con tutta tranquillità, escludevano dalle mostre immortali capolavori. La "linea" di Modigliani - nella sua capacità di porsi, anche da sola, come straordinaria forza di captazione dello spazio e di radicalità di espressione delle sue funzioni e dimensioni - si pose come rivoluzionaria antitesi dell'uso ed abuso di una ben altra "linea", quella che, banalizzando se stessa negli stilemi infinitamente autoripetitivi del "floreale", dilagava nei moduli estetizzanti dell'Europa tra 800 e 900. Modigliani, nel nome del disegno, sfidò questa età dello "stile in sé”.
LE STANZE DI amedeo
Tornano oggi alle ore 20 alla Casa Natale di Modigliani (via Roma ) “Le Stanze”, spettacolo teatrale portato in scena dalla Compagnia degli Onesti , scritto e diretto da Emanuele Barresi. Con Giorgio Algranti, Emanuele Barresi, Alessia Cespuglio, Elena De Carolis, Tiziana Foresti. —
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