Sicurezza
Operaio cade da un carrello e si rompe un polso
Nuovo incidente sul lavoro in porto: il 45enne è scivolato dalle scale del macchinario col quale stava spostando i container
È scivolato a terra mentre scendeva dalle scale di un carrello per spostare i container, procurandosi una sospetta frattura a un polso ed escoriazioni in faccia. Ancora un infortunio sul lavoro in porto: vittima stavolta un operaio livornese di 45 anni, Demis Barbisan, che ieri si è ferito su un “reach stacker” – questo il nome del mezzo di movimentazione – che stava utilizzando sulla Calata Lorenzini, all’interno della Darsena Toscana.
Si tratta di un dipendente di una ditta esterna all’area dove è avvenuto l’incidente e avrebbe fatto tutto da solo, senza il coinvolgimento di altri veicoli. È successo ieri, poco prima delle 10.
L’operatore è stato immediatamente soccorso dai volontari della Croce rossa italiana, che lo hanno trasportato in codice giallo in ospedale. Le prime chiamate al 118, molto concitate, parlavano di una caduta da un container, descrivendo di una situazione ancora più grave. Motivo per il quale, dalla centrale, era stata inviata anche una seconda ambulanza, della Svs di via San Giovanni, con il medico a bordo che ha visitato il quarantacinquenne, poi trasferito al pronto soccorso dai colleghi della sede di via Lamarmora.
L’ultimo infortunio sul lavoro, in porto, era avvenuto meno di 15 giorni fa. Era il 20 dicembre quando un marinaio di 52 anni della Corsica Sardinia Ferries, mentre la Mega Smeralda stava attraccando in banchina, si era rotto una gamba dopo essere finito a terra a causa di un cavo che si era improvvisamente spezzato.
Solidarietà al quarantacinquenne ferito è stata espressa, ieri mattina, dal consigliere regionale del Partito democratico, Francesco Gazzetti. «Massima vicinanza e solidarietà al lavoratore ferito – ha scritto su Facebook – Grazie a chi ha prestato soccorso e cure. La sicurezza è una priorità assoluta: non bisogna mai stancarci di ripeterlo e di impegnarci affinché i rischi sia prevenuti ed evitati».
Il presidente della sezione livornese dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, Stefano Di Bartolomeo, a nome della stessa Anmil ha inoltre espresso «vicinanza al lavoratore rimasto ferito, augurandogli una pronta guarigione nella speranza che si raggiunga una sempre maggiore attenzione alla sicurezza sul lavoro». –
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