Il Tirreno

Livorno

Dà in escandescenze alle Poste per il conto in tilt: arriva la polizia

Mauro Zucchelli
Dà in escandescenze alle Poste per il conto in tilt: arriva la polizia

Il cliente si sarebbe presentato allo sportello per riscuotere ma la card risultava smagnetizzata

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LIVORNO. Tutti quei lampeggianti blu a buio già fatto nel tardo pomeriggio di giovedì 2 gennaio in piazza San Marco e quelle volanti della polizia davanti all’ufficio postale avevano fatto pensare a una rapina: gli abitanti del quartiere sono tornati con la memoria al settembre 2003 quando un paio di banditi si erano presentati in passamontagna e pistole spianate per farsi consegnare dagli impiegati più di 2mila euro, uno dei due – un criminale di rango nella galassia della mala – era stato più tardi agganciato e preso da una pattuglia della polizia al termine di un inseguimento rocambolesco al Calambrone.

Stavolta niente di tutto questo. Una persona ha dato in escandescenze all’interno dell’ufficio postale dopo che non aveva potuto ricevere i 200 euro che voleva incassare dal conto della propria card e che per una serie di motivi gli erano assolutamente indispensabile ottenere. Secondo quanto è stato possibile ricostruire sulla base di alcune testimonianze, il cliente si sarebbe presentato allo sportello per riscuotere ma la card risultava smagnetizzata. Bloccato anche l’iter alternativo che viene utilizzato in questi casi come scorciatoia burocratica: in virtù di un prelievo di qualche ora prima, non erano ancora allineati i saldi e dunque il sistema informatico delle Poste stoppava ogni possibilità di erogazione di soldi.

In pratica, da un lato, c’era il cliente esasperatissimo perché di quel denaro aveva assoluta necessità urgente e, dall’altro, c’era il personale allo sportello che non poteva dar corso a quell’erogazione. Risultato: la persona è davvero uscita dai gangheri e ha cominciato a inveire. Diversamente però da altri casi di liti in uffici pubblici, peraltro non così rare, a un certo punto la disperazione del cliente è esplosa e, stando alle informazioni raccolte e in attesta di riscontro ufficiale, ecco che ha cominciato a scagliarsi contro le apparecchiature dell’ufficio. È arrivata la polizia, chiamata nel frattempo perché la situazione stava degenerando. Intanto, l’intervento di un vigilante aveva contribuito a raffreddare la tensione e a riportare la calma.

 

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