Gioco
Si arrampicano sui terrazzi di via Goito con gli arpioni e fanno razzia in quattro appartamenti
Livorno, una insegnante: «Portati via gioielli per 16.000 euro». In un caso l’allarme fa scappare i ladri. Danni nelle abitazioni
LIVORNO. «E’ suonato l’allarme. Ma sono stati talmente scaltri e veloci che sono riusciti ad arraffare i gioielli e a fuggire». Siamo in via Goito. Dove, alla rabbia per i furti subìti, si mescola anche un po’ di rassegnazione, perché i cittadini si sentono impotenti. In meno di 10 giorni la strada è stata bersagliata dai ladri. Quattro quelli accertati, ma gli appartamenti visitati potrebbero essere ben sette. A raccontarci, in prima persona, cosa è successo è una insegnante livornese. Ancora scioccata per quanto è accaduto. «Quanto ti entrano in casa e frigano tra le tue cose ti fa male», dice.
Il primo colpo è del 20 dicembre. «Ero uscita alle 17.10 per andare a vedere la mostra di Modigliani – dice la donna – . Ho chiuso tutto, anche le tapparelle. Appena venti minuti dopo è suonato l’allarme. Solo che era una giornata fredda, di forte vento. I vicini non hanno sentito bene, non hanno capito di cosa si trattava. Sono entrati dal balcone di dietro, dalla porta finestra. Io vivo al primo piano rialzato. Hanno spaccato la tapparella, hanno tentato di infrangere gli infissi ma sono riusciti ad entrare solo spaccando un vetro. Sono entrati in camera, hanno aperto il cassettone, e portato via quello che hanno trovato. Soprattutto gioielli e un paio di occhiali Ray-ban».
Alla vittima, una volta rientrata in casa dopo cena (siamo al civico 55), non è rimasto altro che constatare lo scasso e chiamare i carabinieri. La refurtiva vale circa 16.000 euro, tanto è stato dichiarato nella denuncia presentata alle forze dell’ordine. «Devono avermi spiata, entrando in azione quando sono uscita», racconta.
Ma il suo non è stato l’unico appartamento depredato dai ladri.
Nello stesso pomeriggio, poco dopo, è stata fatta irruzione in un appartamento al numero civico 89. Solo che in questo caso l’allarme ha messo in fuga i banditi. Che dovevano essere organizzati. Perché in questo secondo caso si sono arrampicati al terzo piano. Sempre agendo dal retro. Devono aver utilizzato corde e ramponi (o comunque dei ganci) per far leva sul terrazzo e tirarsi su. Gente, insomma, preparata.
Finita qui? Neanche per sogno. I ladri hanno colpito in via Goito altre due volte, il 31 dicembre. Stavolta visitando l’abitazione di una donna anziana che, quando sono entrati, non si è accorsa di niente. Stessa tecnica usata il 20, tapparella rotta, infissi divelti. E poi la fuga, sempre dal retro, portando via oggetti preziosi (anelli, collane) e soldi in contanti. Il furto si è verificato intorno alle 18, quando era già buio. Lo stesso giorno sono tornati anche al civico 55, stavolta visitando un appartamento al secondo piano.
Sembra che, durante queste festività, altri 3 appartamenti della stessa strada abbiano subìto la stessa sorte. Non è escluso che in azione sia sempre la stessa organizzazione. Oggi, fra i residenti, c’è preoccupazione. S’invocano maggiori controlli, si chiede la presenza di un pattuglia che passi dalla strada in modo da fare quantomeno da deterrente contro i furti. In questi giorni di festività non sono mancati furti e tentati furti in città. Uno è andato a segno in un negozio, a Venezia. L’altro è fallito al circolo tennis Libertas dove i ladri avevano caricato 5 chili di formaggio, e poi carne, pesce, pasta. Volevano portarsi a casa tutto il necessario per organizzare un cenone di San Silvestro con i fiocchi a sbafo. Uno dei due ladri è fuggito, l’altro è stato arrestato.
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