Gioco
Capodanno senza bebè, a Livorno è sparito un neonato su 4 in dieci anni
Non è un record assoluto (era già accaduto nel 2011) ma è l’indizio di una tendenza negli anni della crisi choc
LIVORNO. Nessun bebè ha fatto sentire per la prima volta il proprio strillo nel giorno di Capodanno: niente primo fiocco rosa o celeste del 2020 all’ospedale di Livorno, l’ultima conferma arriva dal reparto di maternità alle 21. A meno di sorprese in extremis poco prima dello scoccare della mezzanotte, insomma, le prime 24 ore del nuovo decennio non saranno contrassegnate da nascite.
Non è un record assoluto perché già nel 2011 era stato necessario di attendere il secondo giorno per accogliere il primo nato ma sbaglierebbe mira chi pensasse semplicemente a una curiosità, a un capriccio del caso in forma di cifre. Al contrario, è l’indizio di una tendenza che sta diventando strutturale: dagli inizi della crisi choc, quella iniziata una dozzina di anni fa al di là dell’Atlantico fra mutui subprime e Lehman Brothers, siamo precipitati giù da uno standard di quasi 1.400 nuovi livornesi all’anno agli attuali poco più di mille. In dieci anni è sparito almeno un neonato su quattro.
In realtà, non è così semplice mettere i numeri nero su bianco: basti pensare a quanti sono i baby livornesi che in realtà nascono altrove. Principalmente a Pisa (ma non solo lì). La riprova l’abbiamo da quanto è accaduto lo scorso anno: Nicolò è venuto alla luce quasi all’ora di cena ed è lui per noi il punto di riferimento come primo nato dell’anno ma fra i bebè venuti alla luce in precedenza all’ospedale di Pisa ve n’era anche uno di una famiglia livornese (rimasto però nell’ombra per motivi di privacy). Non solo: nel 2008 alle 8,15 è nata Ygois ed è lei a far testo ma nei reparti della maternità pisana sei ore prima era venuta al mondo Elisa, figlia di babbo Roberto e mamma Cinzia, livornesi.
Se guardiamo all’identikit dei residenti a seconda dell’età, ecco che il dossier demografico della Regione – le cifre le vedete in basso a destra – mostra che le classi di età dei nati fino al 2010 sono ben più consistenti dal punto di vista numerico.
Anche tornando a guardare alle nascite in ciascun ospedale, una diminuzione sensibile emerge anche dal susseguirsi delle relazioni sanitarie che con cadenza annuale vengono sfornate dall’Asl Toscana Nord Ovest. Fino al 2011 il livello della natalità in provincia di Livorno resta grossomodo sullo stesso standard, magari oscllando un po’, ma è dal 2012 che scende giù a sbalzelloni. Ad esempio, fra il 2012 e l’anno successivo va giù di quasi sei punti percentuali ma nel resto della Toscana il crollo delle nascite era stato ancor più forte (meno 15% e a Pistoia aveva sfiorato il 20% da un’annata all’altra).
E dopo? Dal 2015 al 2017 i nuovi nati negli ospedali dell’ex Asl 6 scendono da 2.434 a 2.254 in un anno, 180 in meno. Soprattutto a Livorno: giù da 1.347 a 1.202 (e in Bassa Val di Cecina da 547 a 519). —
M.Z.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google