Italia
Salvate diciassette persone «È l’orgoglio della polizia»
Il questore Lorenzo Suraci fa il punto della situazione in provincia nel 2019 «Al di là della percezione dei cittadini i reati sono in netto calo nell’ultimo anno»
LIVORNO. «Salvare la vita di una persona vale mille arresti». Lo ripete due volte il questore Lorenzo Suraci facendo il bilancio dei reati in provincia di Livorno nel 2019. E racconta uno per uno i salvataggi compiuti «dagli angeli in divisa». A cominciare dalla notte di Capodanno di dodici mesi fa quando in via Forte dei Cavalleggeri i poliziotti riuscirono a salvare cinque bambini e tre adulti che rischiavano di restare prigionieri della casa in fiamme. E ancora i suicidi sventati nei dintorni del ponte di Calafuria, il disabile rimasto chiuso in casa e soccorso mentre era a terra in una pozza di sangue. Oppure le due donne che volevano gettarsi dalla finestra delle loro rispettive abitazione e sono state convinte a fare un passo indietro. Oppure dell’agente libero dal servizio che dopo l’esplosione di una palazzina alla California è riuscito dare una prima decisiva assistenza a due feriti. a Fino al giorno di Natale quando nella lunga lista dei salvataggi è stato aggiunto anche quello di un cane che spaventato dai bòtti si era allontanato dal dog sitter alla terrazza Mascagni per essere ritrovato dagli agenti in via Mastacchi. «Si tratta con la prevenzione dell’attività che più mi piace sottolineare. I reati? I dati parlano chiaro: c’è stato un calo generalizzato dei delitti, passati da 16.230 a 14.601. Ma purtroppo n conto sono i numeri un conto è la percezione della gente».
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