Gioco
Emergenza per i “senza casa” allestito un dormitorio
È stato aperto nella ex sede della Caritas in via delle Cateratte partita anche la distribuzione delle coperte
LIVORNO. Via al piano per l’emergenza gelo. Con l’abbassamento delle temperature sono stati allestiti circa dieci posti letto per le persone che non hanno casa, in via delle Cateratte, nell’ex sede della Caritas. Più è iniziata la distribuzione delle coperte a chi decide di rimanere fuori. «In questi giorni si è registrata una forte escursione termica - ha spiegato il sindaco di Livorno Luca Salvetti - Con la giunta e l'assessore al sociale Andrea Raspanti abbiamo pertanto deciso di attivare in via precauzionale il protocollo di emergenza per soccorrere le persone senza dimora. Coperte, indumenti, bevande calde saranno distribuite nella notte dalle nostre unità di strada».
«Grazie alla Caritas, alla cooperativa Arnera e alla collaborazione della Misericordia di Livorno, abbiamo allestito un dormitorio straordinario», va avanti l’assessore al sociale Andrea Raspanti. E spiega nel dettaglio: « L’emergenza freddo parte il 15 dicembre e dura fino al 28 febbraio. Offre ospitalità in albergo a 14 persone in condizione di forte precarietà abitativa. L’emergenza gelo viene convocata, invece, quando le temperature si avvicinano allo 0. L’abbiamo attivata a partire da domenica 29 e per il momento abbiamo previsto di proseguire fino a venerdì, salvo innalzamento delle temperature. Oltre ai 23 posti ordinariamente disponibili per tutto l’anno al dormitorio, è stato attivato un servizio straordinario alla Caritas (allestito grazie alle brande messe a disposizione dalla Misericordia) e sono 5 le persone che hanno accettato il riparo al momento. Altre hanno preferito restare in strada e hanno ricevuto sacchi a pelo, coperte e generi di conforto».
E conclude: «Vorrei sottolineare il ringraziamento dell’amministrazione alle associazioni che sono impegnate, in generale tutto l’anno e in particolare in queste ore, a portare conforto e aiuto alle persone che vivono in strada. E sottolineo come la delicatezza di quanto realizzato in questi giorni è data dalla concomitanza tra i mesi più rigidi e la scadenza fissata dal cronoprogramma per la liberazione della Chiccaia a Shangay. Le strutture che usiamo di solito non erano disponibili ma siamo riusciti comunque a rispondere al bisogno». —
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