Gioco
Trent’anni di pizze gustate da Massi: punto di riferimento e di ritrovo
Massimiliano Silvestri gestisce Da Massi pizzeria Speedy: «Impegno, qualità e prezzi le nostre doti»
LIVORNO. C’è chi dice che ogni anno al civico 36 di corso Amedeo si sforna una pizza sempre migliore. E poi ci sono i bambini, che a scuola disegnano Massi mentre è alle prese con l’impasto per poi mostrare le loro creazioni ai genitori. «Uno degli aspetti più belli di questo lavoro è sicuramente stare a contatto con il pubblico. E vedere i clienti soddisfatti è una grande soddisfazione». Massimiliano Silvestri gestisce Da Massi pizzeria Speedy dal 1989.
«È un locale nato per caso - racconta il titolare dell’attività - Quando frequentavo la quarta superiore giocavo a calcio con un ragazzo i cui genitori lavoravano nell’ambito della ristorazione. Un giorno disse che avrebbero aperto una pizzeria a taglio e mi chiese di partecipare al progetto. “Perché no?”, risposi. E da lì è nato tutto. Pian piano, sul campo, ho imparato il mestiere e mi sono fatto le ossa». In un primo momento esisteva un’altra pizzeria, poco distante da quella attuale. Si chiamava Speedy pizza. «Poi ci siamo spostati e al nome ho aggiunto “Da Massi” Perché il locale era diventato un punto di ritrovo». «Ci si vede da Massi», diceva chi frequentava corso Amedeo. A qual punto tanto valeva farlo diventare il nome ufficiale del locale. Ed ecco che è nata Da Massi pizzeria Speedy.
«Sforniamo pizza a taglio, da asporto e schiacciatine - racconta Massimilano Silvestri - Non facciamo consegne a domicilio perché abbiamo preferito concentrarci sul banco e sulle pizze. Vogliamo fare una cosa sola, ma farla bene. La pizza più richiesta è quella con burrata e tartufo, mente tra gli schiaccini va per la maggiore quello più classico: salsiccia e stracchino».
E da Massi sono passate generazioni di livornesi. «Prima venivano i figli con i propri genitori. Adesso sono diventati genitori a loro volta e vengono a prendere la pizza con i loro figli». La soddisfazione di vederli tornare ogni volta è tanta. «Questo è un lavoro che mi piace molto - dice Silvestri - Certo, richiede sacrificio, perché gli orari sono sfiancanti, ma è la mia passione». Al civico 36 di corso Amedeo lavorano tre persone. E tutti contribuiscono a creare una pizza «molto digeribile - dice il titolare - credo che questo sia uno dei nostri punti forti, insieme al rapporto tra qualità delle materie prime e prezzo del prodotto finito».
La pizza è dunque da sempre nella vita di Massimiliano Silvestri ed è anche ciò che compare all’orizzonte. La prospettiva, insomma, è fatta di farina e di mozzarella, di pomodoro e di verdure. «Per il futuro l’obiettivo è continuare questo lavoro con lo stesso impegno di adesso, puntando a migliorare sempre le pizze e ad offrire un servizio che sia al top».
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