Gioco
Le Magliette bianche contestano il vescovo sulla bioraffineria
Al movimento non sono piaciute le parole di Simone Giusti sul nuovo impianto E dicono: «Lo invitiamo a un incontro pubblico dove potremo confrontarci»
COLLESALVETTI. Proprio non sono piaciute. Le parole del vescovo Simone Giusti sulla bioraffineria ( o impianto di pirolisi) vengono contestate dal movimento delle “Magliette bianche” e chiedono al presule un incontro pubblico . Il vescovo aveva spiegato che bisogna insistere sulla richiesta di «garanzie dal punto di vista della sostenibilità ambientale» ma che «non si può solo dire no» e «occhio a non fare battaglie ideologiche». «Precisiamo - rispondono le Magliette bianche - che non abbiamo dati certi sull’impianto da realizzare spesso definito come una “bio-raffineria", termine che poco spiega, poiché non ci è stato possibile reperire informazioni certe e ufficiali sull’impianto industriale. Riteniamo probabile che il vescovo di Livorno per esprimersi in favore di tale impianto, abbia informazioni non accessibili a noi cittadini, nel caso ne sia a conoscenza lo invitiamo a fornirle a noi semplici cittadini che in quell’area viviamo con i nostri figli e siamo giustamente preoccupati perché totalmente all’oscuro».
« Noi le analizzeremo, coadiuvati da tecnici e potremo così formare e comunicare un nostro giudizio in merito - spiegano ancora - Le nostre preoccupazioni dovrebbero essere di tutti, poiché dalle poche informazioni ricevute si tratterebbe non di una modifica della raffineria già esistente, bensì di un nuovo impianto produttivo che si aggiungerebbe a quelli già esistenti in un territorio come il nostro già dichiarato Sito di interesse nazionale ai fini della bonifica e come tale sito suscettibile di creare problemi ambientali e che potrebbe comportare rischi alla salute della popolazione residente». A tal proposito «desideriamo ricordare al vescovo la definizione resa da Ispra: “ I siti d’interesse nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico».
Le Magliette Bianche sono nate con il solo scopo di sollecitare le bonifiche «quanto mai necessarie ed urgenti». « Nel caso del nostro territorio le bonifiche coinvolgono due comuni, Livorno e Collesalvetti che contano una popolazione di complessivi 173.759 individui - dicono - senza che a tali problematiche se ne aggiungano altre come un nuovo impianto industriale che non basta definire “Bio” per tranquillizzare noi cittadini, già esposti a potenziali pericoli e consapevoli dell’inerzia con cui viene affrontato il problema delle bonifiche, visto che ad oggi ben poco è stato fatto. L’enciclica “Laudato sì” di papa Francesco sulla cura della casa comune, che per altro ringraziamo per l’accoglienza ed il saluto alla nostra delegazione presente all’Angelus lo scorso 22 dicembre in Vaticano, ci pare essere chiara. A tal fine invitiamo sua eminenza ad un incontro pubblico dove confrontarci e dove potrà, in contraddittorio con esperti, spiegare le sue ragioni e ascoltare quelle dei cittadini che "lottano"». —
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