Gioco
Rubano 60mila euro di gioielli da due casseforti nella villetta: "Ecco come hanno fatto"
Il colpo messo a segno a Santo Stefano in una palazzina sul viale Carducci. I proprietari (tutti parenti) che abitano nei quattro appartamenti erano fuori
LIVORNO. È già stato ribattezzato il colpo di Santo Stefano. Un furto da veri professionisti: studiato nei minimi dettagli, molto probabilmente messo a segno nell’unico giorno e nel solo arco temporale in cui era possibile che tutto filasse come previsto. Perché la banda – siamo di fronte a un gruppo organizzato – che ha preso di mira una palazzina sul viale Carducci, sapeva che i quattro nuclei familiari (sono tutti parenti) che abitano nei diversi appartamenti dislocati sui due piani, sarebbero stati fuori contemporaneamente proprio nel giorno di festa. Ecco perché quasi sicuramente hanno aspettato lungo la strada che gli ultimi uscissero, poco prima di pranzo, per entrare in azione.
Vero è che qualche particolare li ha agevolati nella buona riuscita. A cominciare – confermano gli investigatori dalla polizia che hanno eseguito i primi rilievi – dal fatto che nessuna delle abitazioni fosse munita di allarme e di sistema di video sorveglianza. Così i ladri hanno avuto tutto il tempo di svaligiare i quattro appartamenti senza che nessuno li disturbasse.
Da come la banda si è mossa e soprattutto da ciò che ha rubato può arrivare un’altra conferma sulla tipologia di criminali che gli investigatori stanno cercando. Perché durante il maxi colpo i ladri si sono concentrati solo sulle due casseforti presenti. Da queste – aperte entrambi con una mola – hanno rubato gioielli per un valore complessivo pari a 60 mila euro. Tra i preziosi rubati ci sono gioielli, orologi collane e orecchini. Inoltre hanno portato via anche un salvadanaio dalla camera del figlio di uno dei proprietari.
L’allarme è stato lanciato intorno alle 19 da uno dei proprietari che rientrato a casa si è accorto del colpo. Sul viale Carducci, poco dopo, sono arrivate le volanti della polizia. Gli agenti, oltre ai proprietari degli appartamenti, hanno ascoltato anche i vicini di casa che però non hanno né visto né sentito rumori o persone sospette. È invece toccato agli uomini della scientifica cercare tracce dei ladri. «L’intervento della polizia scientifica – spiegano dalla questura – non ha rilevato alcuna presenza di impronte importanti utili alle indagini».
Anche per questo particolare non secondario l’indagine della squadra mobile parte in salita. Certo è che i ladri prima o poi dovranno in qualche modo vendere i gioielli rubati per monetizzare un furto tanto pianificato nei dettagli. Forse, proprio seguendo la destinazione dei preziosi gioielli potrebbe arrivare la pista giusta per risalire agli autori.
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