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FdI, Lega, M5S fuori dall’aula Sorgente: ricorso al Tar
LIVORNO. Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia abbandonano l’aula per protesta e non votano il bilancio di previsione. Già in apertura della seduta le avvisaglie di una sessione tesa. I tre partiti avevano inviato una segnalazione al prefetto e al direttore generale per il fatto che in bilancio vi fossero atti prodotti da un funzionario - il geometra Nencioni - coinvolto in un’indagine della Procura livornese di presunta corruzione. Nella fattispecie la delibera sul piano aree Peep e stime su alcune alienazioni. Il direttore generale Maria Luisa Massai ha provato a chiarire - parlando di valori di massima e stime che si concretizzano al momento della vendita evidenziando come il Dup sia chiaro sui vaori inseriti, ma la spiegazione non ha soddisfatto soprattutto Romiti che ha detto di non avere “certezza che in bilancio siano presenti stime che possano essere oggetto di indagine”. Ed ha annunciato la sua uscita al momento del voto, assieme ai consiglieri di Lega e 5 Stelle.
Questi ultimi, attraverso la consigliera Lucia Grassi, ha evidenziato come gli emendamenti presentati dal M5S siano stati bocciati quando “il parere del revisore dei conti non ci è stato consegnato nei termini dei 15 giorni previsti”. In sostanza i 5 Stelle contestano quanto sia stato fatto in rapporto al Dup ed al bilancio e ritengono la procedura viziata. Da qui l’annuncio di Stelal Sorgente di impugnare l’atto e ricorrere al Tar. —
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