Il Tirreno

Livorno

guardia di finanza 

Circolo nautico e bagno evadono la tassa sui rifiuti: devono pagare 45mila euro

L’associazione e lo stabilimento si trovano rispettivamente a Livorno e Tirrenia: sanzionati dopo un controllo della stazione aeronavale delle Fiamme gialle

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LIVORNO. Omesso versamento della Tari per un totale di quarantacinquemila euro contestati a uno stabilimento balneare e a un circolo nautico rispettivamente di Livorno e Tirrenia. È solo l’ultimo risultato di quanto emerso da una più ampia attività di indagine da parte dei finanzieri della stazione navale di Livorno che, da inizio anno a oggi, ha portato ad accertare nel settore balneare e nautico un’evasione complessiva di oltre 168mila euro.

L’attività investigativa delle Fiamme gialle provinciali, guidate dal colonnello Gaetano Cutarelli, si è sviluppata con il controllo sul corretto uso da parte delle attività interessate delle rispettive e precise autorizzazioni demaniali e dei titoli delle strutture che sono presenti, verificando anche il regolare pagamento dei tributi locali negli ultimi cinque anni.

Quest’ultima fase dell’intervento, che ha visto la collaborazione dei Comuni di Livorno e Pisa, ha permesso di rilevare che uno stabilimento balneare di Tirrenia, attraverso il mancato accatastamento delle strutture, aveva evaso nel corso del periodo sottoposto a controllo (gli ultimi di cinque anni, visto che di più non è possibile dalla normativa ndr) le tasse sui rifiuti pari a oltre trentacinquemila euro, mentre il circolo della pesca di Livorno, che non risultava nemmeno censito dagli uffici comunali, non aveva mai corrisposto la Tari, motivo per il quale dovrà versare nelle casse dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Salvetti circa diecimila euro, sanzioni incluse. I finanzieri hanno esaminato lo storico dei pagamenti delle due società, rilevando le anomalie contabili che ora vengono contestate.

La stazione aeronavale della guardia di finanza di Livorno non ha reso noti i nomi delle società interessate. In entrambi casi si tratta comunque di sanzioni amministrative, non a carattere penale, che dovrà nel corso dei prossimi mesi essere recuperate con un accordo transattivo fra gli enti locali interessati (i Comuni di Livorno e Pisa, visto che si tratta di un tributo locale incassato dalle amministrazioni) e le singole realtà balneari e nautiche.

«L’operazione della stazione navale di Livorno si inserisce nell’ambito – si legge in un comunicato del comando provinciale delle Fiamme gialle labroniche – di una più ampia azione di vigilanza, prevenzione e tutela del bilancio pubblico, delle Regioni, degli enti locali da tempo avviate, sull’intero territorio costiero regionale, dal reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Livorno», guidato dal tenente colonnello Maurizio De Pierno. —

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di Redazione web