Il Tirreno

Livorno

I giovani e IL futuro DELLA CITTÀ 

Pil e occupazione maglia quasi nera «Servono 8.000 posti di lavoro»

Matteo Scardigli
Pil e occupazione maglia quasi nera «Servono 8.000 posti di lavoro»

Incontro dell’associazione “Per la rinascita di Livorno” I dati impietosi dell’Irpet. L’occasione della Darsena Europa

3 MINUTI DI LETTURA







«Lavoro, lavoro, lavoro: per la rinascita economica e lo sviluppo sostenibile e durevole, l'intera città sia unita sui programmi e nei tempi di attuazione per dare un futuro a Livorno e ai giovani».

Sotto questo invito l'associazione "Per la rinascita di Livorno" è riuscita nei giorni scorsi a portare sul palco del The Cage Stefano Casini Benvenuti, direttore dell'Irpet (Istituto regionale programmazione economica della Toscana), Barbara Bonciani, assessora al porto e all'integrazione porto-città, il sindaco Luca Salvetti, il numero due dell'Authority Gabriele Gargiulo, e ancora il direttore marittimo della Toscana e capo del compartimento marittimo di Livorno contrammiraglio Giuseppe Tarzia, il vicepresidente della camera di commercio della Maremma e del Tirreno e numero uno della Confindustria territoriale Alberto Ricci, e infine il segretario generale della Cgil livornese Fabrizio Zannotti.

All'ampia tavola rotonda, alla quale siedono anche Fabio Canaccini e Massimiliano Talini (i vertici dell'associazione), Casini Benvenuti tratteggia una provincia di Livorno quartultima in regione per Pil pro capite, penultima per occupati residenti, e in cui aumenta il pendolarismo verso il lavoro e verso condizioni di impiego migliori; un'area a cui «servono 8mila posti di lavoro», magari attraverso la Darsena Europa.

Insomma, una fotografia impietosa della situazione economica sul territorio.

Obiettivo condiviso - quello dello swviluppo occupazionale - anche da Talini, che tuttavia punta il dito contro «i forti ritardi della politica, soprattutto sul porto», ma allo stesso tempo guarda con favore «agli ultimi mesi che hanno segnato la riapertura di Livorno e il riallaccio dei rapporti da e verso le istituzioni», incrociando le dita nel segno della continuità «per la prossima giunta regionale».

Ed è proprio Bonciani a ribadire che «La sfida è mantenere la competitività del porto, e l'ampliamento del canale di accesso è la priorità prima che le compagnie decidano di scalare altrove».

A confortarla c'è «l'aumento del 12 percento di passeggeri nel 2018», tanto che «in questi primi sei mesi di mandato già si delinea una visione comune sul nostro scalo».

Visione ampliata anche da Salvetti, forte dell’azione di «pacificazione che stiamo portando avanti in porto insieme a Tarzia» (e che interessa le banchine), laddove Gargiulo rigetta l'immobilismo dello scalo volgendo lo sguardo alla «saturazione delle banchine che genera conflittualità fra gli operatori», o ancora al «calo dell'occupazione dovuto alle innovazioni teconologiche e all'ingresso dei grandi operatori internazionali».

Canaccini sollecita un maggiore impulso nel settore e lo stesso Tarzia incalza: «se il porto resta fermo retrocede da hub a transshipment (cioè da scalo merci a scalo di passaggio, ndc)».

La responsabilità, insomma, è come la sora Camilla (e ce n'è anche per il sistema scolastico, lontano dalle richieste delle imprese). Ricci sottolinea come gli «accordi di programma fatti non siano coerenti con le esigenze del territorio, a cominciare dall'aspetto delle bonifiche», e ribadisce che «la politica non vuol fare un cronoprogramma».

E Zannotti ricorda che «i sindacati hanno fatto anche più del dovuto», e che piuttosto è «Livorno che deve far pace con la sua storia, e considerare ciò che si è fatto di nuovo».

In tutto questo, comunque, si è riusciti a far rientrare anche qualche prospettiva di lavoro per i giovani, ben rappresentati sul palco (in sala l'età media si attesta sui 45) da Francesco Gadducci dell'associazione culturale Uni Info News: proprio l’incontro tra i giovani e i rappresentanti delle varie istituzioni della città è la grande novità dell’evento dell’associazione “per la Rinascita di Livorno”.

Ai ragazzi Casini Benvenuti consiglia di darsi all'autoimprenditorialità, Gargiulo di guardare alla promessa crescita delle infrastrutture ferroviarie e Ricci nel retroporto lungo fino a Pontedera; ivi compreso il prossimo hub farmaceutico a Guasticce, come ricorda Zannotti. Sperando che i fondi in arrivo per Darsena e Ospedale possano dare una boccata d'ossigeno a Livorno, che già prepara anche «centinaia di assunzioni in Comune»; parola di Salvetti, al quale viene offerta la "cabina di regia" per lo sviluppo della città: «Io ci credo». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web