Gioco
Marinaio si rompe una gamba, la Cgil: «Ispezionare i cavi»
«Ci chiediamo se i cavi non debbano essere tarati in modo corretto e frequentemente ispezionati proprio per evitare questi incidenti frequenti. Lo scorso agosto un altro operatore portuale, allo scalo Morosini, rischiò di finire in mare con il mezzo che manovrava per lo strappo di un cavo. Se al lavoro si impongono ritmi frenetici, se si tengono sotto ricatto i lavoratori con norme che rendono troppo facili i licenziamenti, se si tagliano le risorse agli enti di controllo, se non veniamo informati dettagliatamente come rappresentanti dei lavoratori, come potremo avere azioni efficaci?».
Lo scrive la segretaria generale della Filt Cgil di Livorno, Patrizia Villa, dopo che venerdì un marinaio calabrese di 52 anni si è rotto una gamba (tibia e perone) procurandosi un trauma cranico sulla Mega Smeralda della Corsica Ferries in fase di ormeggi dopo che un cavo si è strappato. L’uomo è ricoverato in ospedale. Il sindacato si mette a disposizione della famiglia del marittimo.
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