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Scuolabus ko in discesa, il padre della ragazzina ferita: «Colpita sullo zaino»
Livorno, il racconto: «Ha contusioni al gomito e il braccio fasciato». Il Comune convoca l’azienda di trasporto ed elogia l’autista
LIVORNO. «Mia figlia sta meglio, è ancora spaventata. Prima di cadere sul marciapiede è stata colpita dallo scuolabus. L’autista, comunque bravissimo, l’ha presa con lo spigolo sullo zaino. La borraccia di alluminio all’interno era schiacciata e non ha certo potuto farlo da sola, visto che pesa 35 chili».
A parlare è il padre della ragazzina di 11 anni ferita dopo l’incidente dello scuolabus partito dalle Micali. Il mezzo della Touristata di Pescia 50 metri dopo essersi messo in moto si è guastato nella discesa di via di Montenero. I meccanici hanno certificato la rottura delle cinghie dei servizi, come anticipato al Tirreno da uno dei soci titolari della ditta, Riccardo Bolelli. Il padre della ragazzina resta nell’anonimato per non rendere riconoscibile la figlia, dimessa dal pronto soccorso con cinque giorni di prognosi con contusioni al ginocchio e al gomito. Ha una fasciatura al braccio, che le radiografie – a differenza di quanto poteva sembrare in un primo momento – per fortuna hanno certificato come non sia rotto. L’amica con lei, compagna di prima media, è caduta a terra rimanendo illesa. «La sera stessa dell’incidente ho parlato con l’autista, è stato molto bravo – prosegue il babbo – perché è riuscito a girare per tempo e a fermarsi strisciando la ruota contro il marciapiede, senza colpire il muro».
Nel frattempo la vicesindaca Monica Mannucci, insieme alla dirigente Rossana Biagioni, ha convocato i rappresentanti dell’associazione temporanea di impresa che gestisce il trasporto scolastico. «Importantissimo far luce su questa vicenda grave e che, solo per puro caso, non ha avuto risvolti peggiori – commenta – e in attesa degli esiti degli accertamenti da parte dell’autorità, per chiarire la dinamica dell’incidente, è necessario ribadire che sui mezzi che trasportano i nostri studenti deve essere garantita la massima sicurezza». Mannucci – che ha espresso vicinanze alle due famiglie – ha anche telefonato all’autista del bus: «Ci è stato riferito che grazie al suo sangue freddo le conseguenze dell’incidente sono state limitate e ho voluto ringraziarlo per questo», ha concluso la vicesindaca, che ha la delega all’istruzione.
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