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Bioraffineria, freno al piano Alia la giunta: «Studio Eni in corso»
Perplessità su quanto dichiarato dalla società che fornirà i rifiuti da riciclare «Il percorso di valutazione con la Regione e il Comune è da concludere»
COLLESALVETTI. Alia con la convinzione che la bioraffineria a Stagno sia pronta entro il 2024. La giunta comunale, invece, frena sui tempi e mette i paletti per rispettare un percorso condiviso con le istituzioni.
Sono di pochi giorni fa le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Alia, Valeria Scappini: l’azienda fornirà alla bioraffineria i rifiuti che verranno riciclati. E dettaglia le tappe del percorso di avvicinamento alla “riconversione” della raffineria di Stagno. «Si sta mettendo giù tutta la parte progettuale: oltre alla complessità del processo, l’iter autorizzativo necessita di essere declinato nel minimo dettaglio - aveva detto l’amministratore delegato in una recente intervista a Il Tirreno - Eni dovrà presentare l’istanza nei primissimi mesi dell’anno, poi servono tre anni per realizzare l’impianto: il 2024 è un traguardo ambizioso ma raggiungibile per una conversione green di una raffineria come quella di Livorno».
E proprio con riferimento all’intervista rilasciata dall’amministratore Valeria Scappini, la giunta comunale di Collesalvetti ha fatto alcune precisazioni manifestando qualche perplessità su quanto dichiarato dal vertice della società di servizi ambientali.
Prima di tutto «sono ancora in corso studi di fattibilità da parte di Eni - si spiega in una nota dell’amministrazione comunale - da concludere poi il percorso di valutazione con Regione Toscana e Comune di Collesalvetti».
E infine: «Qualsiasi accordo che coinvolga il Comune di Collesalvetti in merito all’oggetto dovrà essere approvato dal consiglio comunale».
Inoltre «in particolare per le due ultime questioni sopra - spiega ancora l’amministrazione comunale - sono coerenti con la delibera del consiglio comunale del 31 luglio scorso votata da Partito Democratico, Collesalvetti Civica, Cittadini in Comune e Movimento 5 Stelle».
La giunta, infine, ribadisce altresì che «l’impegno a realizzare un impianto industriale lo prende l’azienda che lo deve fare, cioè Eni, e non un fornitore di materia prima come Alia. E il Comune di Collesalvetti sulle questioni Eni intende continuare a confrontarsi e raccordarsi con il Comune di Livorno».
Cittadini in Comune a Collesalvetti, sempre sulle dichiarazioni di Alia aggiunge: «Si continua a parlare di "bioraffineria" quando la parte bio è già stata archiviata da luglio, si parla di produzione di carburante da fonti rinnovabili (la plastica?) e di riconversione della raffineria in tre anni quando Eni non ha mai parlato di riconversione (magari lo facesse!) ma casomai di aggiunta di questo impianto agli impianti esistenti, che continuerebbero a lavorare con le emissioni associate». —
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