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Senzatetto accende il fuoco per scaldarsi e incendia la sua baracca: è gravissimo

Stefano Taglione
Senzatetto accende il fuoco per scaldarsi e incendia la sua baracca: è gravissimo

I documenti dell’uomo sono bruciati e non è chiara al momento la sua identità: ha ustioni di secondo grado anche in faccia

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Quando i vigili del fuoco sono arrivati sotto al viadotto lui aveva la barba e tutti i vestiti bruciati. Era rimasto in mutande fuori dalla baracca ormai distrutta dalle fiamme. È gravissimo ed è stato ricoverato nel centro ustioni dell’ospedale di Cisanello, a Pisa, il senzatetto rumeno che abitava in una costruzione abusiva di Stagno, sotto allo svincolo della Fi-Pi-Li. Martedì sera, erano quasi le 21.30, infreddolito ha cercato di accendersi un fuoco utilizzando dell’alcol, ma ha ben presto perso il controllo della situazione.

L’incendio, infatti, si è subito esteso all’intera baracca. Con lui dentro, riuscito a scappare in qualche modo e riportando ustioni di secondo grado in faccia – con gravissime complicanze alle vie respiratorie – e in vari punti del corpo, anche sulle gambe. Rimasto sempre cosciente, forse per effetto della momentanea adrenalina, i primi ad arrivare sul posto sono stati i volontari (con il medico del 118 a bordo) della Misericordia di via Verdi e i vigili del fuoco, con un mezzo partito dalla caserma di via Campania e un’autopompa per spegnere il rogo il prima possibile. Il lavoro dei pompieri è andato avanti per quasi due ore, con rischi incalcolabili, visto che all’interno dell’annesso agricolo messo in piedi senza alcuna autorizzazione è stata scoperta pure una bombola a Gpl che per pura fortuna non è mai esplosa.

Usata per cucinare con un fornellino esterno, all’interno conteneva un po’ di gas e nello spazio di qualche decina di minuti sarebbe potuta scoppiare. I vigili del fuoco, entrando all’interno senza sapere cosa vi fosse, hanno rischiato la vita. Un rischio, purtroppo, quasi quotidiano in interventi di questo tipo. Il Gpl rimasto dentro, infatti, era sufficiente a farla detonare. È quanto emerge da fonti vicine ai pompieri.

Appena l’hanno vista gli uomini guidati dall’ingegner Paolo Qualizza si sono subito messi al lavoro per raffreddarla, riuscendoci poco a poco. Ora è in sicurezza. Presto verrà rimossa dall’azienda municipalizzata Aamps, che ha ricevuto la relazione del caposquadra e si occuperà di distruggerla in completa sicurezza. Sul posto, allertato dalla centrale operativa del 115, è arrivato pure un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli.

Gli agenti hanno cercato di capire chi fosse la vittima dell’incendio. Si tratterebbe di un uomo rumeno, non anziano, ma nessuno finora può stabilire con certezza la sua identità perché non era in grado di parlare e i suoi documenti di identità sono andati bruciati. L’ipotesi sulla nazionalità è dovuta a una conoscenza del territorio da parte di vigili del fuoco e poliziotti, che evidentemente di recente avevano scoperto che quell’uomo si era costruito proprio lì una baracca abusiva. Per il momento non si ravvisa alcun reato: ci sarebbero solo gli estremi per l’incendio colposo di cose proprie, ma è perseguibile penalmente solo se si mette a rischio l’incolumità pubblica. In questo caso, però, le fiamme sono scoppiate sono a un viadotto e nessuno probabilmente avrebbe potuto correre pericoli.

L’uomo – che attorno alle 23 di martedì sera, dal pronto soccorso di Livorno, è stato trasferito al centro ustioni di Cisanello su un’ambulanza con il medico a bordo della Svs di via San Giovanni – resta gravissimo. I medici e gli infermieri coordinati dal direttore Antonio Di Lonardo stanno facendo il possibile per salvargli la vita. —



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