Il Tirreno

Livorno

Rapinò due sorelle in piazza Mazzini: arrestato il bandito

I "Falchi" della Squadra mobile (foto d'archivio)
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I "Falchi" della Squadra mobile (foto d'archivio)

Livorno: è stato rintracciato dalla Squadra mobile a Lucca, dove nel frattempo si era trasferito. Si tratta di un tunisino di 45 anni

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LIVORNO. Con un casco scese dal motorino e rapinò due sorelle in piazza Mazzini. I "Falchi" della Squadra mobile di Livorno, guidati dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, hanno arrestato un tunisino di 45 anni per il reato di rapina. 

L’indagine - coordinata dalla pm Sabrina Carmazzi (il gip è Marco Sacquegna) ha avuto origine da una rapina avvenuta la sera dell’11 agosto in piazza Mazzini ai danni di due anziane sorelle che stavano passeggiando. L’uomo, travisato da un casco da motociclista, con l’aiuto di una complice al momento ancora sconosciuta, si avvicinava da tergo alle due donne, afferrando la borsa che una delle due teneva tra le mani e, avendo la vittima opposto violenza, la strattonava facendola cadere a terra, per poi fuggire verso la complice che lo attendeva a bordo di uno scooter. Quest’ultima, nella concitazione, cadeva dallo scooter. La sorella della parte offesa, approfittando della caduta della complice, riusciva ad avvicinarsi ai due malfattori, tentando di riappropriarsi della borsa della sorella, ma la donna a bordo dello scooter la colpiva con violenza sulla testa, facendola cadere a terra. L’anziana perdeva i sensi, riprendendo conoscenza solo dopo essere stata soccorsa e trasportata in ospedale.
 
I due rapinatori, nella concitazione del momento, per guadagnare la fuga il prima possibile, gettavano a terra la borsa sottratta ed un coltello a serramanico. Gli accertamenti seguenti anche tramite l’acquisizione dei filmati registrati dalle telecamere del Comune di Livorno, permettevano di appurare che il ciclomotore utilizzato per la consumazione del reato era provento di furto, asportato in zona centro la notte precedente alla rapina. Le ricerche effettuate nell’immediatezza dei fatti dal Gruppo Falchi, grazie anche alla capillare conoscenza e monitoraggio del territorio, permettevano, alcune ore dopo, di rintracciare detto scooter, abbandonato all’interno di un cortile in zona Garibaldi, sul quale venivano effettuati rilievi scientifici al fine di verificare la presenza di impronte digitali utili per eventuali confronti dattiloscopici. Detto accertamento dava esito favorevole, poiché dal successivo confronto da parte della polizia Scientifica di Roma si giungeva alla certa identificazione dell’autore del reato.
 
L’uomo, che nel frattempo si era trasferito a Lucca, è stato rintracciato dalla Squadra mobile di Livorno e accompagnato in carcere. Al predetto sono stati contestati i reati di: concorso in rapina, lesioni ai danni di entrambe le anziane sorelle, ricettazione del motoveicolo e porto ingiustificato di coltello.
 

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di Redazione web