Gioco
Al Nano Rosa il pizzaiolo ex cestista «Passione e voglia di reinventarmi»
Andrea Mariani e la moglie Maria Rosa Campolattano: «Da noi le tradizioni della Sicilia e formule famiglia»
LIVORNO. Sono loro i due personaggi in bella vista sul menù del locale. Lui “il Nano” – per gli amici – è Andrea Mariani che in realtà è un gigante, ex giocatore di serie B di basket. “Rosa” è sua moglie, Maria Rosa Campolattano. Insieme, compagni di vita e sul lavoro, hanno dato il nome “Nano Rosa” alla pizzeria di via Mentana 41.
«Siamo qui dal 2014: è stata la nostra sfida, perché sia io che mia moglie venivamo proprio da mondi diversi», racconta lui che oggi ha 41 anni e la moglie ne ha 39.
Reinventarsi non fa paura.
«L’idea di mettersi in proprio è arrivata da me: ho fatto una riflessione, oggi tutti comprano su internet e l’unica cosa che non si acquista sul web è il cibo, per cui ci siamo buttati in questo settore», continua. È arrivata l’occasione del locale di via Mentana che veniva venduto. Andrea e Rosa per mesi hanno fatto affiancamento con i vecchi titolari siciliani da cui hanno imparato il mestiere. E le tradizioni. E quando sono entrati, hanno rinnovato il locale seguendo l’arte e la creatività di Maria Rosa che è nata a Caserta e ha da sempre la passione per la cucina.
«Il bello di questa sfida che a distanza di 5 anni ci sta premiando è che nel bene e nel male tutto è responsabilità nostra e quindi l’attenzione deve essere massima».
Andrea Mariani fa le pizze. E poi la torta, i panuozzi, che vanno a ruba (salsiccia e friarielli sono il top). Le pizze sono cotte al mattone. E anche per chi la vuole a taglio non ci sono problemi. «Sono croccanti e abbondanti: abbiamo un grande successo su Just Eat, siamo i primi a Livorno. Diciamo che il 90% del nostro lavoro è portare pizze a domicilio oppure le vengono a prendere qui per mangiarle a casa».
Con loro, per le consegne, lavorano Filippo, Giovanni, Mickel, Marco e Manuel. Il menù trasuda di Sicilia. «Abbiamo deciso di mantenere le pizze con i nomi delle città siciliane, come avevano i vecchi proprietari: è una caratteristica che piace ai clienti». Sfogliano il menù c’è la “Furci” con pomodoro, mozzarella, cotto, melanzane fritte e ricotta infornata; oppure la “Savoca” con pomodoro, mozzarella, cipolla, cotto, melanzane fritte.
Va forte anche la “Tradizionale” con pomodoro, mozzarella, scarola riccia, pomodorini e acciughe.
Alla tradizione siciliana, ci sono anche le invenzioni di Andrea e Rosa. Spunta la pizza “Nano”: sopra mozzarella, salsiccia, salamino e mascarpone. E come ogni locale che profuma di Sicilia non mancano i cannoli siciliani, per chiudere in bellezza; gli arancini al ragù e al burro. «Tutto è fatto in casa e così ogni nostro prodotto è fatto al momento», dice con orgoglio Maria Rosa Campolattano.
La pizzeria Nano Rosa è chiusa il lunedì e gli altri giorni è aperta dalle 18 alle 22. «Da noi vanno molto forte i menù famiglia, con 30 euro mangiano 4 persone, dalla pizza al cannolo alla bibita alle crocchette», chiudono. Dentro si respira aria di casa. Proprio come sta scritto su uno dei muri del locale: “La nostra famiglia sempre al vostro servizio”.
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