Gioco
«Nogarin, il porto di Gioia Tauro non dà il reddito di cittadinanza»
Il governatore della Calabria chiama il ministro e attacca l’ex sindaco «Ha insultato tutta la regione, la De Micheli smentisca la sua nomina»
la polemica
“Con incredibile disinvoltura, l'ex sindaco 5 stelle, Nogarin, confida a un quotidiano nazionale di ambire alla carica di guida dell'Autorità portuale di Gioia Tauro per intascare l'indennità e risolvere i problemi finanziari della sua famiglia. Siamo al tragicomico: qualcuno spieghi a Nogarin che la presidenza di uno dei più importanti terminal d'Europa non è un surrogato del reddito di cittadinanza o un risarcimento alla sconfitta elettorale che ha determinato la sua non riconferma a sindaco”.
Il governatore della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio (eletto nel 2014 col centrosinistra) posta l’intervista pubblicata ieri dal Tirreno in cui Nogarin, racconta della sua autocandidatura a presidente della Port Authority calabrese - incarico da 180mila euro di compenso annui -, spiegandola con le difficoltà nel mandare avanti una famiglia di 5 persone (lui, la moglie e 3 figlie) con il solo incarico da consulente del ministro per i rapporti col parlamento (che vale 40mila euro all’anno).
Le parole di Nogarin hanno mandato su tutte le furie il governatore calabrese che ha chiesto l’intervento del ministro dei trasporti De Micheli: “Dal ministro ci aspettiamo risposte chiare su come imprimere piena operatività alla Zes, restituire vigore all'Autorità Portuale e attivare i necessari investimenti di rilancio. E una smentita su una imminente nomina di Nogarin, stendendo un velo pietoso sulle sue gravi dichiarazioni che rappresentano un insulto per la Calabria di cui francamente non se ne sentiva affatto il bisogno”.
Sull’intervista dell’ex sindaco, durissime sono state anche le parole del parlamentare Pd Andrea Romano: «Le preoccupazioni quotidiane di Nogarin vanno comprese e rispettate - ha scritto, con sarcasmo -, sono le stesse di milioni di famiglie italiane, che tutti i giorni fanno i conti per conciliare reddito e bisogni. Tuttavia non si capisce perché Nogarin pretenda di scaricare sulla collettività queste sue legittime preoccupazioni. Tra i tanti fallimenti che può vantare il peggior sindaco della storia di Livorno c’è anche la sua costante azione di freno sullo sviluppo portuale, così come la sua conclamata incompetenza su tutto quanto riguarda il sistema logistico e infrastrutturale». G.C.
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