Gioco
La polizia provinciale lascia Collinaia: «Salvate la struttura da vandali e degrado»
Livorno, il comando si trasferisce per l’inagibilità di due stanze. Appello di residenti e parroco al Comune: «Non abbandonatela»
LIVORNO. Parte del trasloco è già stato fatto. Restano le ultime cose da impacchettare e da portare in quella che diventa la nuova sede del comando della Polizia Provinciale che da via Garzelli, in Colliaia, si sta spostando in via Marradi, alla Villa del Presidente di proprietà della Provincia. Si lasciano i locali comunali per questioni di sicurezza: due stanze sono state dichiarate inagibili per problemi alla copertura. Così quell’edificio nel cuore del quartiere che tanti danni ha subito a seguito dell’alluvione resterà vuoto. Cosa ne sarà? Quale sarà il suo destino? Ed è questo a sconcertare e preoccupare i residenti del quartiere. A fare da megafono sono due ex consiglieri di zona di quella che era la circoscrizione 4, Franco Chesi e Giancarlo Giuntoli. Oggi loro, all’interno di quella costruzione che sta per essere abbandonata dalla polizia provinciale, hanno il giovedì “lo sportello del cittadino”. «È un servizio di volontariato per renderci utili nella comunità: se ci sono problemi i residenti ce lo vengono a dire e noi li segnaliamo all’amministrazione», dicono Chesi e Giuntoli.
Sono proprio loro, a nome della comunità, a voler garanzie sul futuro di quella struttura circondata da un parco pubblico rimesso a nuovo dopo la devastazione dell’alluvione.
«Chiediamo al Comune di non lasciare che questa struttura si trasformi in uno scheletro abbandonato: avere qui il comando della polizia provinciale per noi costituiva un fattore sicurezza, abbiamo paura che la struttura venga chiusa e lasciata a se stessa, che venga vandalizzata, oppure che sia occupata e diventi ricettacolo di cattive frequentazioni e abbandono», l’appello lanciato al Comune è accorato.
Anche perché in zona non di rado avvengono vandalismi.
A confermarlo è anche lo stesso don Raffaello Schiavone, parroco della vicina chiesa di Nostra Signora di Lourdes: «Mi auguro che il Comune sistemi la struttura e torni ad affidarla a qualche realtà: l’importante è non lasciarla vuota e abbandonata per troppo tempo, il pericolo di vandalismi e occupazioni potrebbe essere reale».
Il sacerdote parla di sicurezza. «Senza il comando della polizia provinciale ci viene a mancare un importante presidio di sicurezza».
E non manca di ricordare che anche qualche settimana fa il giardino della chiesa, che confina col parco pubblico (nel quale insiste l’ormai ex comando della polizia provinciale), è stato vandalizzato.
«Purtroppo qui è tutto aperto e i vandali non mancano: dove c’è abbandono si annida degrado, è per questo che la struttura deve continuare a vivere. Se ci sono lavori da fare che il Comune li faccia celermente e affidi la struttura a qualche realtà, in modo tale da interagire con il quartiere».
Don Raffaello Schiavone sostiene i “suoi” cittadini.
E lo sportello del cittadino che fine farà? Le stanze dichiarate inagibili (recentemente è caduta una plafoniera e ci sono stati cedimenti del controsoffitto) sono due. Non rientra in queste lo spazio dove viene fatto lo sportello del cittadino. Giuntoli e Chesi, a nome della comunità, vogliono sapere. Dalla Provincia informano che sono in corso le operazioni di trasloco e il trasferimento delle linee telefoniche e telematiche alla nuova sede di via Marradi.
«Per comunicazioni urgenti si può chiamare l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico al numero 0586 257388», chiudono dalla Provincia.
DAL COMUNE
lL Comune (proprietario dell’immobile di via Garzelli), dalla sua, conferma i problemi al tetto della struttura. Parla di lavori da dover affrontare per risolvere il problema delle infiltrazioni. «Al più presto convocheremo i volontari dello sportello del cittadino: comunque lo spazio da loro utilizzato non ha problemi strutturali e possono continuare ad usarlo». Sul futuro dell’ex comando ancora nessuna certezza.
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