Gioco
Livorno tra le peggiori per i reati di droga
LIVORNO. Ci salva il clima, per fortuna. Le condizioni meteorologiche (che evidentemente non hanno tenuto conto dell'ultimo mese in cui Giove Pluvio si è scatenato) rappresentano una delle poche classifiche in cui Livorno figura nella hit parade dell'inchiesta sulla qualità della vita che il Sole 24 Ore ha realizzato anche per questo 2019.
Per il resto siamo a metà del guado, poco prima di metà graduatoria, al 47° posto, 10 posizioni più indietro rispetto a dove eravamo un anno fa, in Toscana ben dietro a Firenze (15°), Prato (27°), Siena (35°), Pisa (41°).
Come sempre si tratta di classifiche da prendere con le molle. Che però raccontano alcune situazioni in maniera chiara, anche perché in diverse voci arrivano delle conferme rispetto agli anni precedenti: quella che colpisce di più (in negativo) è ancora una volta legata alla criminalità.
Siamo infatti tra i peggiori - all'87° posto - per il numero dei reati denunciati. E addirittura siamo la quinta peggior provincia per i reati legati agli stupefacenti, dopo Roma, Genova, Macerata e Prato (il dato è calcolato sulla base delle denunce ogni 100mila abitanti per spaccio e produzione di droga su fonte del ministero dell'Iterno).
Sul fronte delle buone notizie, siamo la quinta provincia con il miglior clima, preceduti da altre città di mare, Imperia, Catania, Pescara e Bari.
E ci confermiamo al secondo posto in Italia per numero di sale cinematografiche - anzi di posti al cinema - in rapporto agli abitanti. Oltreché - verrebbe da dire chiaramente - per indice di sport e natura (dove siamo quinti), ma stranamente non per le palestre dove invece svetta Pisa.
In testa alla classifica del Sole c’è Milano, che si conferma dopo il primo posto dell’anno scorso. Agli antipodi, Caltanissetta, all’ultimo posto per la quarta volta nella storia dell’indice.
Attenzione, però: perché se Milano è in cima, nella top ten delle città più vivibili si incontrano tante province di medie dimensioni come la nostra, tra cui Trieste (5ª) e Treviso (8ª) e quest’anno entrano Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e - a chiudere la top ten - Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti.
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