Sicurezza
«Però i clienti non aumentano, anzi...»
«In un periodo di bassa stagione come questo, la tassa di soggiorno è un aggravante nei costi che si va ad aggiungere al prezzo standard della prenotazione». Inutile girarci intorno, i titolari di hotel, b&b e affittacamere della città la tassa di soggiorno proprio non riescono a digerirla. «La tassa di soggiorno – spiega Chiara Cellerai, di Navy Hotel sul viale Italia – è un'imposta che va a colpire soprattutto le strutture medie, diciamo a 3 stelle, che a Livorno vanno per la maggiore. Per far capire a tutti la cosa, basta confrontare le varie tasse di soggiorno. La nostra è la seconda più alta di tutta la Toscana. Qui si spende di più, per esempio, che a Pisa o a Siena. Solo a Firenze ci battono. Tra l'altro la tassa di soggiorno non si scarica neanche e perciò ricade tutta sui clienti, anche su quelli che viaggiano per lavoro. Andando avanti così, avremo sempre meno persone e Livorno diventerà una mera meta di passaggio». E così, se il 2018 era stato un anno buono, il 2019 si sta chiudendo non benissimo. «Siamo messi peggio dell'anno scorso – chiude Cellerai – perché il 2018 è stato un anno molto positivo. Per adesso siamo sotto a quei numeri, anche se di poco». Dello stesso parere anche Cristiano Frauto, del Max Hotel di Porta a Terra. «La tassa di soggiorno non ha seguito un incremento di clienti. E se un aumento c'è stato, non è stato certo per la mostra di Modigliani al Museo della Città. Credo che sia un pregio per Livorno ospitare un evento del genere e che dovrebbe durare anche di più. Ma a livello di ricezione turistica non ha portato un granché. Ha portato più gente il concerto di Renato Zero».
Anche Martina Torri, dell'affittacamere “Il Porto” non ha notato grande differenza. «E noi siamo anche vicini a piazza del Luogo Pio, quindi a due passi dalla mostra. Comunque questo è un periodo abbastanza tranquillo, noi lavoriamo molto di più d'estate con gli imbarchi». Qualcuno, comunque, ha avuto dei clienti in più. «Ho parlato con qualche cliente – spiega Gemma Fiorenzani, dell'Hotel Universal – e mi hanno detto che erano venuti a Livorno per la mostra di Modì. Ma non tantissimi, stiamo parlando di qualche unità. Tra l'altro noi tra poco chiudiamo, visto che non siamo aperti tutto l'anno da diverso tempo. Saremo chiusi dal 21 dicembre e riapriremo ad aprile». «Spero che la tassa di soggiorno non venga alzata – commenta Fabien Di Miceli, del B&B Il Grattacielo – perché sarebbe un problema. Io rientro nella categoria dei bed & breakfast non professionali, ovvero una particolare categoria per chi vive nella stessa unità abitativa che affitta. È come se affittassi una stanza di casa mia. E la tassa di soggiorno è di 0,50 euro al giorno a ospite. Comunque, per adesso, non è arrivato nessun cliente per la mostra di Modì, mentre ne sono venuti per il concerto di Mika e quello di Renato Zero. Stiamo chiudendo l'anno meglio di come lo abbiamo iniziato, ma diciamo che non è stato un buon 2019». Infine, spera di trovare una soluzione anche Massimiliano Sbarra dell'Hotel Gennarino. «Sperò che non l'aumentino – dice – altrimenti per noi sarà durissima. Anche perché dei nostri clienti sono una minima percentuale è arrivata grazie alla mostra di Modigliani. Solo un paio di camere doppie, non di più. Noi, per esempio, lavoriamo molto di più grazie agli eventi dell'Accademia. Per la cerimonia del giuramento abbiamo avuto diversi ospiti». —
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