Il Tirreno

Livorno

LIVORNO

Le donne ballano contro la violenza e conquistano la folla dello shopping

Cristiana Grasso
Le donne ballano contro la violenza e conquistano la folla dello shopping

Sono state centinaia ieri pomeriggio le protagoniste del flash mob tra piazza Grande e l’Attias

3 MINUTI DI LETTURA





Il grande tamburo, che rende più potente il ritmo della coreografia e lo schiaffo delle parole quasi cantate, lo porta a tracolla e lo suona Fiamma Lolli, una dinamica signora vestita di rosso che è scesa in piazza con le altre donne «perché credo in queste manifestazioni e sono felice di collaborare alla loro riuscita». E la manifestazione, «contro lo stupro e la violenza patriarcale», eventi a sorpresa tra piazza Grande, via Ricasoli e l’Attias, è più che riuscita. Centinaia di donne livornesi hanno preso parte al flash mob “Un violador en tu camino”, partito dal Cile per protestare contro gli abusi e gli stupri di cui si è resa responsabile la polizia durante le proteste di massa e poi decollato in tutto il mondo con varie sfumature ma un’unico cuore: quello che batte per combattere il patriarcato e i suoi infiniti strumenti di sopraffazione, scontati ma anche subdoli. Nonne, figlie e nipoti sono state ole protagoniste di questo fuori programma tra luci e frenesia dello shopping natalizio domenicale, preformance colorata come la speranza di poter essere libere sempre e nera come la benda portata sugli occhi e il lutto per i femminicidi. Recitano più che gridare le donne con i loro striscioni messi a terra, mentre con una specie di balletto pronunciano le parole del testo distribuito anche ai passanti: «Siamo il grido altissimo e feroce di quelle donne che non hanno più voce».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.38218579:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/livorno-le-donne-ballano-contro-la-violenza/130173/131794]]

C’è chi ha optato per il look sobrio del vecchio femminismo e chi per le calze a rete (niente tacchi però, perché c’è da ballare e muoversi): del resto il flash mob vuole ribadire quanto sia perverso giustificare la violenza sessuale con comportamenti femminili “provocatori” come la scelta di un vestito, «e la colpa non era mia, né dove ero, né come ero vestita» gridano infatti le donne in spagnolo.

Attorno a loro una marea di sostenitori che le accompagna, tanti bambini ma anche il popolo dello shopping natalizio che si ferma curioso e commenta, in genere benevolo e solidale. Anche emozionato. «Una bella cosa - dice Monica - e anche s e io non avrei il coraggio di farla così in mezzo alla gente le stimo queste donne».

Sara, Beatrice, Camilla sono ragazzine di seconda media in uscita pomeridiana all’Attias e non tolgono gli occhi di dosso alle donne che ballano e recitano in coro quelle in prima fila, un po’ ammirate e un po’ confuse. «Non capiamo tutte le cose che dicono però abbiamo capito che è una manifestazione per difendere le donne e credo che abbiano ragione».

Ma come è arrivato dal Cile a Livorno “Un Violador En Tu Camino”?Un gruppo su Facebook, “Eres tu Livorno”, nessuna intestazione politica, pochi giorni e tanto entusiasmo: «Questo gruppone, 2400 donne livornesi - spiega soddisfatta Paola Di Dato, una delle coordinatrici della manifestazione - è nato con lo scopo di fare il flash mob, essere solidali alle donne cilene che subisco all'estremo più atroce ciò che tutte le donne soffrono in tutto il mondo. Per omaggiarle nell'aver creato uno strumento potentissimo. Ci siamo riuscite!».

Un successo che si conclude con un bel brindisi di tutte in piazza Cavallotti. «Un successo sì. Perché - spiega Carlina Benvenuti, femminista storica, attrice, una delle sei percussioniste del gruppo – la forza di noi donne è anche questa, saper stare insieme e mettere tutte noi stesse in un’impresa». Tra una birra, uno spritz e una cocacola finalmente ci si rilassa, qualcuna si “conosce” dopo qualche contatto su Facebook e le prove fatte in fretta e furia. Ci sono studentesse, scrittrici come Elonora Tarabella con la mamma Miriana Bogi, una neorochirurga infantile, casalinghe, insegnanti e poliziotte, artiste e commercianti, imprenditrici. Età, storie e femmismi diversi ma un potente collante ad unirle: la consapevolezza di quanto sia ingiusto e intollerabile (quando non tragico) per una donna vivere in società che pensano, agiscono e comandano quasi sempre solo al maschile. —

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38218509:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38218509:1652432145/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38218507:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38218507:1652432145/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38218508:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38218508:1652432145/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38218510:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38218510:1652432145/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38218517:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38218517:1652432146/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38218516:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38218516:1652432146/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38218515:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38218515:1652432146/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web