Gioco
Bello FiGo è corso ai ripari Rimosso il video-scandalo con le ragazze livornesi
Eliminate le “scene incriminate” finite nel mirino dell’ateneo che per tutelare il proprio onore ha deciso di portare il cantante nelle aule di tribunale
LIVORNO. Prima una schermata nera e un avviso ai naviganti («Video non disponibile. Questo video è stato rimosso dall’utente»), poi un nuovo videoclip “censurato” delle immagini realizzate abusivamente nella facoltà di Economia di Pisa. Il passo indietro giovedì. Dopo aver sfiorato le 200mila visualizzazioni, Bello FiGo, il “profeta” del trap sotto accusa per aver girato senza autorizzazione il videoclip del suo ultimo successo “Trombo a facoltà” nell’aula 4 del dipartimento universitario, ha eliminato dal profilo Youtube il video-scandalo sostituendolo con una versione revisionata. Un nuovo montaggio per tagliare ogni riferimento all’Università. Via il logo del Cherubino, simbolo dell’ateneo. Stop a tutte le scene girate tra i banchi e sulla cattedra dell’aula 4. Ma non solo. Dalla nuova versione sono scomparsi tre dei cinque indirizzi Instagram (inseriti come ringraziamento) delle giovanissime modelle e instagramers (almeno tre di Livorno) co-protagoniste del filmato.
I volti di alcune ragazze appaiono inoltre sfumati per renderle irriconoscibili. Una serie di accorgimenti apportati al filmato probabilmente nel tentativo di stemperare le polemiche e sfuggire alle carte bollate che l’Università è pronta a depositare alle autorità giudiziarie per tutelare la sua immagine e onorabilità.
Travolto dall’indignazione degli studenti, sommerso dalle recensioni negative sul web e finito nel mirino dei vertici e dell’avvocatura dell’ateneo, che dovrebbe formalizzare la denuncia nei confronti del “principe” italiano dello swag, è stato costretto nonostante il carico di visualizzazioni a ridimensionare quello che negli ultimi cinque giorni è diventato uno dei video più cliccati (e discussi) della rete. Al suo posto è apparsa una versione soft, ma dai contenuti comunque spinti ed espliciti. Del video originale, che fa del sesso e delle pratiche sessuali di gruppo il filo conduttore dell’ultima hit del trash-rapper, restano le clip girate su un letto di un albergo sovrastato da varie riproduzioni delle opere di Keith Haring (ennesimo richiamo a Pisa). Accanto a Bello FiGo, cinque ragazze vestite solo con provocatori completini intimi adoranti il cantante italiano di origini ghanesi, che fa di ventagli di banconote da 20 euro il mezzo per conquistare il gruppo di giovanissime.
Quasi tre minuti di immagini rielaborate per cercare di rendere innocuo quello che per il rapper si è trasformato in una sorta di boomerang: da un annunciato successo a possibili strascichi giudiziari. Le tracce dell’incursione negli ambienti universitari, risalente ai primi di novembre, restano impresse in alcune stories pubblicate su Instagram. Un passo indietro che però non fermerà le indagini avviate dall’ateneo, partite a poche ore di distanza dalla pubblicazione del video. È stata una telefonata di una dottoranda del dipartimento di Economia ad informare il direttore Silvio Bianchi Martini. Immediata l’apertura di un’indagine interna accompagnata dallo studio, grazie anche al coinvolgimento di un pool di esperti informatici, di tutte le tracce lasciate in rete, che dovrebbero tradursi in una denuncia. Tutelare l’immagine e il nome dell’Università è la priorità dei vertici dell’ateneo. E il passo indietro compiuto ieri dal trash-rapper non è riuscito a convincere l’Università a perdonare il blitz nell’aula 4. —
Danilo Renzullo
Altro servizio a pag. 12
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