Gioco
A Shangai un Centro civico con sportelli di Casalp e della polizia municipale
È tra via Fratelli Bandiera e via Paretti , sarà anche un punto di ascolto. Il sindaco: «Questo è un quartiere che ha grandi potenzialità»
LIVORNO. I residenti del quartiere e i bimbi della scuola Fermi, i vertici Casalp e una parte della giunta, chi ha lavorato al progetto e chi sta organizzando iniziative per le prossime settimane. Ci sono tutti, a Shangai, per l’inaugurazione del nuovo Centro civico, che aprirà ufficialmente domani: all’interno gli sportelli della Casalp e della polizia municipale per ascoltare i bisogni e risolvere le problematiche dei cittadini, ma anche uno spazio per le conferenze e altre stanze per ritrovarsi o mettere in scena iniziative culturali.
«È un punto di ascolto e di coinvolgimento dei residenti - dice il sindaco Luca Salvetti - sono particolarmente soddisfatto perché si tratta della prima operazione che mi è venuta in mente durante le camminate in città, ormai 9 mesi fa. Questo quartiere ha grosse potenzialità proprio perché è ancora un quartiere: la gente si conosce, si ritrova, sta insieme. Certo, a Shangai ci sono ancora tanti problemi e tante situazioni complicate, ma siamo sulla strada giusta: penso all’impianto sportivo risistemato e riassegnato, al decoro, alla viabilità e ora a questo nuovo spazio».
Il Centro civico si trova all’angolo tra via Fratelli Bandiera e via Paretti, dove fino a un anno e mezzo fa c’era una banca, e inizialmente sarà aperto quattro giorni a settimana. «Ringrazio Casalp per aver messo a disposizione la struttura: tante persone si sono già fatte avanti per iniziative e progetti», aggiunge Salvetti, a Shangai con la vicesindaca Monica Mannucci, l’assessore al sociale Andrea Raspanti, il presidente Casalp Marcello Canovaro, il comandante vicario della polizia municipale Rossella Del Forno, il deputato Francesco Berti e il consigliere regionale Francesco Gazzetti. Per i residenti è comunque «un simbolo, un segnale di rinascita» in una zona piena di problematiche, cambiata profondamente negli ultimi anni. Lo spiega bene Manuela Alfaroli che faceva parte del vecchio Punto incontro donna: «Io ho abitato qui per cinquant’anni. Prima c’erano onestà, solidarietà, comprensione, ora le associazioni sono sparite e Shangai è diventato un dormitorio. Ecco, il nuovo Centro civico va nella direzione di una volta: ascolto, partecipazione, voglia di ritrovarsi». «Finalmente - chiudono Mena Di Pasquale e Fiorella Guidi, residenti a Shangai - noi ci ritroviamo ogni giorno in via Fratelli Bandiera: il sindaco ci chiama “le bimbe di piazzetta”... In realtà siamo in pensione e a disposizione per qualsiasi tipo di iniziativa: il Centro civico è una bellissima idea, un modo per rianimare un quartiere praticamente morto». G.T.
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