Il Tirreno

Livorno

solidarietà  

Coop dona prodotti invenduti per 400mila euro

Lucia Aterini
Un gruppo di partecipanti all’iniziativa all’ex teatro Lazzeri con associazioni e Unicoop
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Un gruppo di partecipanti all’iniziativa all’ex teatro Lazzeri con associazioni e Unicoop

Livorno: sono stati dati alle associazioni che ci hanno preparato 80mila pasti per famiglie povere. Ci sono poi anche 17 tonnellate di cibo raccolte negli otto negozi

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LIVORNO. Numeri di “impressionante” solidarietà. Sono quelli che sono stati raccontati all’ex teatro Lazzeri all’iniziativa “Cuore di Coop” con Unicoop Tirreno e le associazioni che durante tutto l’anno collaborano per sostenere vari progetti tra cui “Buon fine”, “Ausilio per la spesa” e Dona la spesa”. A Livorno nel 2018 sono stati preparati 80mila pasti con i prodotti invenduti, con l’imballo danneggiato, o a scadenza che ha donato Unicoop Tirreno per un valore economico di 410mila euro. Mentre in tutto il territorio che copre Unicoop Tirreno questo dato, sempre con riferimento annuale, arriva a toccare i due milioni di euro. E questo tenendo conto anche del fatto che le normative igienico sanitarie sono molto restrittive. E ci sono alcuni prodotti, come la carne, che viene buttata via quando va a scadenza.

Oppure ancora in due raccolte alimentari fatte sono venute fuori 17 tonnellate di prodotti e 5mila articoli per la scuola. Tutti prodotti che vengono donati negli otto negozi della città. Un lavoro quotidiano che viene svolto in collaborazione con le associazioni del territorio: il “Buon Fine” dal 2004 in convenzione con Caritas, Svs, Amici della Zizzi e Randi. Oppure le due raccolte annuali di alimenti che vengono effettuate con 33 associazioni. E ancora l’ “Ausilio per la spesa” che viene portato avanti da Auser Filo d’Argento e Apici. Un progetto, questo, che è diretto ad anziani non autosufficienti, che pagano i prodotti consegnati a casa. Ma che , con questo servizio, ricevono compagnia e una piccola assistenza.

Di questo si è parlato ieri all’ex teatro Lazzeri con i protagonisti dei programmi sostenuti da Unicoop Tirreno che hanno dato vita a anche a un dibattito coordinato da Massimo Favilli, direttore della comunicazione e delle politiche sociali per Unicoop Tirreno. Per il progetto “Buon fine” erano presenti suor Raffaella Spezio e Simone Picchi, rispettivamente presidente e responsabile logistica della Fondazione Caritas di Livorno, Marida Bolognesi, presidente dell’associazione Svs, Riccardo Ripoli, presidente dell’associazione Amici della Zizzi onlus.

Per “Ausilio per la spesa” c’erano Ivano Martelloni, presidente di Auser Filo d’argento, Maurizio Bertramme, coordinatore della sezione soci Coop di Livorno e Lina Bettinetti, volontaria di Auser. E infine durante la serata di ieri si è parlato anche di “Basta un gesto”. In questo “cassetto solidale” rientrano tre progetti dei soci Unicoop Tirreno attraverso la donazione dei punti spesa. C’è una scuola di formazione gestita in Togo dal Movimento Shalom che ha sede nella provincia di Pisa. C’è il sostegno a distanza per 170 bambini che viene gestito con l’associazione Avsi e ci sono gli aiuti alla clinica di Emergency a Ragusa.
 

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