Il Tirreno

Livorno

Nuovo raid nel ristorante di Calafuria: colpo da quattromila euro

Stefano Taglione
Uno dei ladri nel ristorante di Calafuria
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Uno dei ladri nel ristorante di Calafuria

Livorno: rubato il fondo cassa e molti pacchetti di sigarette. L’imprenditore: «Sono gli stessi ladri dei primi due episodi»

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LIVORNO. Solo a Calafuria è il secondo colpo in poco più di una settimana. Tornano i ladri nei locali dell’imprenditore livornese Simone Gonnelli, colpito tre volte in 11 giorni, visto che aveva subìto un raid pure nel suo Corner Bistro di piazza Giovine Italia, in centro. I malviventi sarebbero sempre gli stessi, due giovani stando a quanto si evince dalle immagini delle telecamere, che proprio dopo gli ultimi furti il ristoratore ha collegato a un istituto di vigilanza (la Verisure) che mercoledì 11 dicembre, quando alle 22 è scattato l’allarme, ha subito avvertito la polizia di Stato, immediatamente sul posto con tre equipaggi della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale della questura, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli.

I ladri avevano spaccato una vetrata, passando da un accesso (murato da ieri mattina) e rubando 400 euro da un cassetto chiuso a chiave («Completamente sradicato», ricostruisce Gonnelli) e fra i tremila e i quattromila euro fra pacchetti e stecche di sigarette. L’ennesimo danno, per fortuna non elevato quanto quello patito dopo il doppio colpo a “Precisamente a Calafuria” (lo stesso di mercoledì) e il Corner Bistro di piazza Giovine Italia, avvenuto nella notte fra il primo e il 2 dicembre scorsi che fruttò ai ladri quasi diecimila euro fra soldi e tabacco.

«Se mi sento preso di mira? Sicuramente, anche perché dalle telecamere si vede che sono le stesse persone, uno ha un tatuaggio inconfondibile sulla mano sinistra», racconta Gonnelli. Gli inquirenti sono al lavoro per dare un volto e un nome ai due, sempre a volto coperto. Sembrano giovani, sui 20 anni, di carnagione bianca. I poliziotti a seguito dell’allarme dei vigilantes hanno provato a inseguirli sulla scogliera, subito dopo la fuga dal bar-tabacchi, visto che scappando avevano seminato pacchetti di sigarette lungo il tragitto. Ma purtroppo, complice anche il buio, pur conoscendo benissimo la zona e sapendo come muoversi, non sono riusciti a trovarli.

Tuttavia le indagini proseguono serrate, con la Squadra mobile guidata dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, ieri mattina sul posto per un sopralluogo. E gli indizi non mancano. «Volevo ringraziare la polizia di Stato – conclude Gonnelli – perché le tre volanti sono arrivate in nemmeno cinque minuti. Una velocità impressionante considerando che il mio locale è sul Romito, lontano dal centro».


 

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