Gioco
Davide, un’idea e due passioni: «Sforno la pinsa nel mio paese»
Il titolare della pizzeria InTaglio ha scelto di restare a Donoratico: «Amo il mio lavoro e questo luogo»
DONORATICOCercava un luogo dove aprire il suo locale e si è guardato intorno. «Perché non investire a Livorno? – ha pensato in un primo momento – È una realtà abbastanza grande e può offrire una vasta platea di clienti. Oppure Cecina, città commerciale per eccellenza». Ha analizzato i pro e i contro delle diverse opzioni, ma alla fine Davide Matteoni ha scelto di rimanere nel suo paese: Donoratico. «Mi piaceva l’idea che amici e conoscenti potessero avere le mie pizze a portata di mano». In realtà le sue, più che pizze, sono pinse. La forma data all’impasto, cioè, è leggermente allungata.
«L’idea – racconta Matteoni – mi è venuta dopo aver visto una pizzeria di Roma (non per niente la pinsa è un prodotto tipico laziale ndr). Facevo il pizzaiolo già da una decina d’anni, ma ho deciso di frequentare un corso professionale a Torino, per poi aprire la mia attività». Il locale si trova lungo la vecchia Aurelia da circa un anno. Si chiama InTaglio e non offre solo la pinsa, servita con tanto di rotella per affettarla, ma anche focaccia e, gioco forza, pizza a taglio «farcitissima e caratterizzata da un impasto a lunga lievitazione più alto del normale. È molto croccante e l’elevata percentuale d’acqua la rende digeribile». Perché proprio la pinsa e non una semplice pizza, magari rivisitata con la propria sensibilità?
«Ho pensato di fare qualcosa di nuovo, di diverso dal solito e devo dire che ho avuto una risposta positiva. Alle persone il prodotto piace. Mi fanno sempre molte domande e io sono felice di rispondere». Davide Matteoni è soddisfatto del suo lavoro e anche di aver scelto Donoratico come sede dell’azienda che ha fondato. «ll mestiere è faticoso, ma io lo adoro e lo consiglierei sicuramente. Deve però esserci la passione: questo è l’ingrediente fondamentale. Sono felice di essere nel mio paese. Prima di aprire, qualcuno mi diceva che avrei fatto meglio a scegliere un altro posto. Mi suggerivano, ad esempio, Marina di Castagneto, perché è una zona più turistica, soprattutto in estate. Invece ho optato per Donoratico e sono molto contento di averlo fatto».
Davide Matteoni ha 33 anni, dà lavoro a una ragazza, Susanna Fagiolini, e nel suo futuro vede ancora farina e mozzarella, pomodoro e verdure. Insaccati e formaggi. In tre parole: pizza, focaccia e pinsa. «L’obiettivo - dice il giovane di Donoratico - è proseguire il mio lavoro con la voglia di adesso, portando avanti l’attività con passione e puntando a migliorare sempre. Mi piacerebbe, ad esempio, sperimentare nuovi impasti, continuando a scegliere materie prime varie e di alta qualità. Posso dire di essere molto fiducioso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
