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Livorno

via del marzocco 

Colpo dei ladri nel cantiere: rubato bronzo per cinquemila euro

Stefano Taglione
L'interno del cantiere Lorenzoni di via del Marzocco (foto d'archivio)
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L'interno del cantiere Lorenzoni di via del Marzocco (foto d'archivio)

Livorno, la rabbia del titolare Luigi Lorenzoni: «Esasperati, la situazione è fuori controllo». I Vigili giurati sorprendono un senzatetto che si era acceso un fuoco per scaldarsi

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LIVORNO. L’ultimo colpo è stato fermato l’altra notte dai Vigili giurati, anche se forse a essersi intrufolato nel capannone era solo un senzatetto nel tentativo di spegnere le fiamme da lui stesso accese fuori per riscaldarsi. Ma la scorsa settimana il cantiere navale Lorenzoni di via del Marzocco, alla periferia nord della città, ha subìto ben due furti. Il primo nella notte fra mercoledì 4 e giovedì 5 dicembre, il secondo fra sabato 7 e domenica 8. Con cinquemila euro di bronzo spariti, oltre ad alcune eliche per i motori delle barche.

«Non ce la facciamo più», è esausto il proprietario dell’azienda, l’imprenditore Luigi Lorenzoni. Stanco perché non ce la fa più a svegliarsi ogni notte con i vigilantes che gli telefonano per avvertirlo dell’ennesima intrusione dei malviventi. Le guardie giurate lo hanno svegliato dal sonno e insieme a lui, verso le tre di ieri, sono arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti. I militari sul posto avevano bloccato un sospettato, anche se poi si è rivelato essere un senzatetto che dal capannone non aveva rubato nulla, ma era solo entrato «perché pensava che il fuoco acceso per riscaldarsi si fosse esteso fin dentro alla nostra azienda – continua Lorenzoni – Si tratta di una persona che dorme abitualmente sotto il ponte dietro ai nostri uffici. Non so se di quanto accaduto la scorsa settimana abbia visto qualcosa».

Già a fine luglio il cantiere era stato visitato dai ladri. Così come nel maggio scorso e diverse volte in passato. In quell’occasione sparirono delle smerigliatrici appena acquistate: cinquemila euro di danni.

Stavolta hanno preferito arraffare i metalli preziosi. «Magari col bronzo e le eliche che hanno rubato stavolta – prosegue Lorenzoni – rivendendole ci rimedieranno sì e no 200 euro. Ma per noi è un danno enorme. Recentemente, anche se per altre questioni, sono stato a Milano per lavoro e per alcuni clienti ho dovuto ricomprare proprio parte della merce che i ladri mi avevano portato via».

L’imprenditore prenderà presto delle contromisure. «Rinforzeremo il perimetro dell’azienda col filo spinato e aumenteremo il numero delle telecamere – dice – Senz’altro ci vorrebbero più controlli e mi appello al Comune affinché non abbandoni questa zona, che di notte naturalmente è deserta». Lorenzoni, che si è affidato anche alla vigilanza privata, continuerà a difendersi, ma allo stesso auspica più controlli in zona, almeno di notte».

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