Il Tirreno

Livorno

Col reddito di cittadinanza fa le consegne a domicilio per il ristorante

Un normale posto di controllo della guardia di finanza di Livorno (foto d'archivio)
◗
Un normale posto di controllo della guardia di finanza di Livorno (foto d'archivio)

Livorno: l'uomo, un sessantenne, scoperto dalla guardia di finanza durante un posto di controllo. Scaduto il beneficio, multato il datore di lavoro

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Seicento euro al mese, ma lavorava in nero, con consegne a domicilio per conto di un ristorante cinese, nel centro di Livorno. Un posto di controllo della Seconda Compagnia (porto) della della guardia di finanza labronica nell’area industriale della città e sono scattati i riscontri, condotti dalle fiamme gialle della Prima Compagnia, guidata dal tenente Antonio Stabile.
 
Protagonista un sessantenne lucchese, residente a Livorno, che riceveva dalla scorsa primavera quasi il massimo del sussidio mensile (600 euro su un massimo di 780 euro). Si occupava di portare a domicilio piatti della cucina sia cinese, sia livornese (cacciucco) e italiana (pizza). Per lui, immediata la decadenza del beneficio, interrotto dall’Inps, con l’obbligo di restituzione di quanto già riscosso (3.750 euro). Sanzionati amministrativamente sia il lavoratore che il titolare dell’esercizio cinese. Non è scattata anche la denuncia penale perché al momento della domanda del reddito di cittadinanza, il richiedente era in possesso dei requisiti previsti dalla legge e non ha presentato dati falsi.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web